Importanti operazioni dei Carabinieri di Campi Salentina, Gallipoli, Melissano e Aradeo
Nelle ultime 24 ore l’attività dell’Arma dei Carabinieri di Lecce ha portato all’esecuzione di quattro provvedimenti restrittivi, tra cui l’arresto di un soggetto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel pomeriggio di ieri a Campi Salentina, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato un uomo di 30 anni, residente a Novoli, già noto, perché ritenuto presunto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento è scaturito nell’ambito di un ordinario controllo alla circolazione stradale nel corso del quale il giovane ha assunto un atteggiamento che ha particolarmente destato l’attenzione dei militari. Approfonditi i controlli e sottoposto a perquisizione, il 30enne è stato trovato in possesso di alcune dosi di hashish, per un peso complessivo di circa 4 grammi. La successiva estensione delle operazioni presso il domicilio dell’uomo ha consentito ai Carabinieri di rinvenire ulteriori 80 grammi circa della stessa sostanza, oltre ad un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento della sostanza.
Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro e al termine delle operazioni di polizia, come disposto dal Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini, il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
Parallelamente all’azione di contrasto allo spaccio, particolare impegno è stato profuso nel fronte della tutela delle vittime di violenza di genere, con l’esecuzione di tre distinti provvedimenti restrittivi. Il primo ha visto impegnati i Carabinieri della Stazione di Gallipoli che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare con applicazione degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Lecce – Ufficio GIP – nei confronti di un 40enne residente in un comune limitrofo. Il provvedimento scaturisce da mirate indagini che hanno permesso di accertare presunte condotte persecutorie poste in essere dall’uomo nei confronti dell’ex convivente, nonostante la misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa cui lo stesso era da tempo sottoposto per analoghe vicende. Tali condotte sarebbero consistite in pedinamenti e reiterati messaggi, nonché chiamate telefoniche dal contenuto intimidatorio e minaccioso. Atteggiamento che avrebbe generato nella donna timore per la propria incolumità, con conseguente segnalazione ai militari dell’Arma.
Alla luce della gravità del quadro emerso e delle violazioni accertate, i militari hanno chiesto ed ottenuto il provvedimento restrittivo e, contestualmente, è stato attivato il previsto servizio di vigilanza dei luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa.
Altro episodio è quello condotto dai Carabinieri della Stazione di Melissano che, nel pomeriggio di ieri, hanno arrestato un uomo, classe 1991 del posto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce. Il provvedimento è stato adottato quale aggravamento della precedente misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa, cui l’uomo era sottoposto perchè ritenuto presunto responsabile di maltrattamenti nei confronti dei genitori. L’ordinanza, emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Lecce, è il risultato di un’attività investigativa che ha consentito ai Carabinieri di accertare reiterate violazioni delle prescrizioni imposte.
L’uomo è stato quindi arrestato e condotto presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.
L’ultimo episodio, infine, si è verificata nella serata di ieri ad Aradeo, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un’altra ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Lecce – Ufficio GIP – nei confronti di un uomo ritenuto responsabile di maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna. Il provvedimento è scaturito al termine dell’attività info-investigativa avviata a seguito della denuncia presentata dalla vittima. Da una prima ricostruzione degli investigatori, l’uomo si sarebbe reso autore, nel corso della relazione, di reiterate condotte vessatorie e violente, sia di natura psicologica che fisica. Dopo la cessazione del rapporto, tali comportamenti sarebbero degenerati in persistenti azioni persecutorie, tra cui messaggi e chiamate dal contenuto minatorio, tali da far sorgere nella donna la paura di avere a rischio la propria incolumità.
Anche in questo caso, l’uomo è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale del capoluogo salentino.


