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Un nuovo modello di sviluppo del territorio

La Libera Università Popolare Sud Salento Unito ha predisposto un programma attuativo per far decollare i “Distretti turistici” basati su originali modelli di crescita politica territoriale.
 
Dopo il seminario col Gal (Gruppo azione locale), si è svolta presso la Biblioteca provinciale “Girolamo Comi” di Lucugnano, una interessante assemblea per proseguire il percorso sui Distretti turistici. La relazione è stata svolta  dal dottor Franco Chiarello, esperto del settore e docente di Sociologia economica all’Università di Bari, presentato da Elena Tagliaferro, componente della Lupss. Si punta così a sostenere attività e processi di aggregazioni e di integrazioni tra le imprese turistiche, anche in forma cooperativa, consortile e di affiliazione, attuando interventi per la qualificazione dell’offerta turistica urbana e territoriale, dove si registra un’alta densità di insediamenti e flussi. Far funzionare meglio i punti di informazione e di accoglienza turistica, secondo un modello di eccellenza ed una maggiore comunicazione nei trasporti, sviluppando il marketing telematico del distretto, sono alcuni obiettivi che l’Università si propone.
“Il turismo è una risorsa importante per la nostra regione -spiega Chiarello- anche se la situazione non è poi tanto rosea a causa della crisi globale che investe tutto il pianeta. La nostra Puglia è una regione in controtendenza col resto d’Italia, poiché le presenze registrano un  trand positivo soprattutto negli ultimi cinque anni. Occorre un turismo come risorsa per investire e poi non dobbiamo dimenticare che la Puglia si distingue soprattutto per i pugliesi e i salentini, particolarmente portati per l’accoglienza. Occorre -conclude Chiarello- fare di più e lavorare su vari segmenti per far decollare il settore turistico”.
Insomma si invoca un turismo forte che deve contribuire al miglioramento della qualità della vita di tutte le comunità salentine, che a loro volta vanno coinvolte e sensibilizzate per recuperare le rispettive identità culturali. Ora, direttivo e soci della Libera Università Popolare guidati magistralmente dal presidente professor Francesco Renzo mirano anche alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia del territorio. Un turismo che non deve minacciare la natura, ma come fattore di sviluppo sostenibile dell’economia e della qualità dei servizi. I Sistemi turistici locali a braccetto con l’Area vasta, potrebbero veramente fornire nuove infrastrutture finalizzate alla fruizione turistica. Dalla sede della biblioteca “Comi” di Lucugnano, parte la nuova sfida. 
 
Giovanni Nuzzo