Un coro unanime: “Non si allarghi la cava di Campana d’oro”

La cittadinanza preoccupata per il destino del patrimonio archeologico e naturalistico del loro territorio in seguito al progetto di allargamento della cava di estrazione calcarea 

 

L’allarme è partito dapprima su Facebook, per poi allargarsi in poche ore alla cittadinanza di Poggiardo e Vaste. Ha destato infatti molto clamore e preoccupazione la notizia del progetto di allargare la cava di estrazione della pietra calcarea, situata in località Campana d’oro. I cittadini temono infatti eventuali negative conseguenze che potrebbe subire il terreno in seguito a questo nuovo sventramento. Le preoccupazioni della popolazione e degli ambientalisti non si fermano però qui e a rischio ci sarebbe anche il patrimonio archeologico del comune salentino. Nelle dimensioni attuali, infatti, la cava si troverebbe non lontano da alcune grotte ipogee contenenti reperti archeologici e censite nel catasto della Regione Puglia. 

Si tratta di cavità considerate di alto interesse storico, archeologico e geologico, tanto che nel 2004 il professor Paolo Sansò, docente presso l’Università del Salento, elaborò un piano di recupero presentato al Comune di Poggiardo. Si parla, più precisamente, di quattro grotte carsiche (gotta della Tana, grotta di Poggiardo, grotta Micello e grotta San Silvestro) caratterizzate da formazioni stalagmitiche e stalattitiche e da numerosi reperti. Le quattro grotte minacciate dall’allargamento della cava, inoltre, farebbero parte di un più ampio complesso di altre cavità ipogee, anch’esse sotto osservazione e tutela degli archeologi.

Non meno importante è poi considerato il valore paesaggistico dell’area, che a nord arriva fino a comprendere la “Collina dei Fanciulli e delle Ninfe” di Giuggianello, con il suo patrimonio legato a miti e leggende; una vasta area che lambisce anche il famoso Parco dei Paduli. A sud della cava, invece, compare la pineta “Marirossi”, che presenta diverse specie autoctone di arbusti, soprattutto pini, e l’area faunistica “Falca”; una preziosa località naturale e paesaggistica che recentemente è stata ristrutturata dall’Amministrazione comunale.

In attesa di novità sulla vicenda e del parere che esprimerà in merito il sindaco Giuseppe Colafati, alcuni cittadini e ambientalisti si sono ritrovati negli scorsi giorni presso il Parco dei Guerrieri di Vaste, per organizzare insieme un piano di intervento per impedire l’allargamento della cava.

 

Alessandro Chizzini