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Regione Puglia: via l’Irap, ma via anche i fondi per i testi scolastici

Due provvedimenti quasi concomitanti che colorano la nostra Regione di un paradosso tutto pugliese. In fase d’abolizione l’Irap per le nuove imprese, Vendola però dà una mazzata agli studenti e paga prima i vitalizi ai consiglieri non rieletti 
 
Quella pugliese è tutta un’altra storia. Il bastone e la carota, direbbe qualcuno, riferendosi alle ultime nuove dal palazzo di via Capruzzi. Da una parte (la carota) si premiano i cittadini pugliesi donando loro -e potrebbe essere un regalo speciale di buon Natale perché, dopo la discussione in giunta, dovrebbe approdare per il voto in consiglio regionale prima della fine dell’anno- la cancellazione dell’Irap, l’imposta sulle attività produttive (ora al 4,82%). Dall’altra (il bastone) due milioni e 600mila euro in meno dal fondo d’acquisto dei libri di testo per gli studenti; somma destinata a coprire, invece, vitalizi e liquidazioni degli ex consiglieri della Regione Puglia. A favore dei delusi, insomma, della tornata elettorale dello scorso aprile. 
È la Finanziaria del ministro Tremonti a consentire agli enti regionali di modificare o azzerare le aliquote, di disporre, cioè, detrazioni o esenzioni a favore delle imprese di nuova costituzione. E il governatore della Puglia Nichi Vendola, ne ha approfittato: voto favorevole permettendo, nel 2011 un disegno di legge ad hoc eliminerà una tassa che, al momento, grava ancora sulle neo-imprese. Un sollievo per le prossime attività pugliesi, sgravate dall’Amministrazione regionale di un peso economico che, aggiunto alle innumerevoli sofferenze finanziarie, rende sempre più difficile la sopravvivenza delle aziende autonome sul territorio. 
Discorso diverso per i vitalizi dei consiglieri non rieletti: la Finanziaria non impone nulla, ma la Giunta regionale ha ritenuto comunque doveroso ripagare gli ex consiglieri di via Capruzzi di quanto fatto in passato. Parliamo di una liquidazione vera e propria e di una pensione che per i politici pugliesi (e questo è emblematico, quando si parla di razionalizzazione delle spese) è la più alta d’Italia. Come ricompensarli? Attingendo dal fondo di riserva, ma azzerando la disponibilità di “competenza” del capitolo dedicato all’acquisto dei famigerati libri di testo per ragazzi. Secondo gli amministratori, soltanto un passaggio tecnico: ovvero soldi non utilizzati e quindi intercettati. A parere, invece, dell’opposizione regionale e della maggior parte di noi, un messaggio bello e chiaro che, sotto Natale, rovina un po’ le feste: chi aspetta libri o borse di studio può attendere, gli ex consiglieri proprio no. Fatti i conti, la pensione mensile potrebbe aggirarsi intorno ai 10mila e 400 euro lordi; e c’è un’altra sorpresa natalizia per i consiglieri regionali: una delibera di Giunta potrebbe farli tuffare dritti nella tecnologia, trovandosi a scegliere tra un tradizionale personal computer oppure un modernissimo iPad. 
Come si può immaginare, le polemiche non sono mancate. Tutto avviene, infatti, proprio mentre gli studenti di tutto il Paese e quindi anche quelli pugliesi occupano atenei e scendono in strada, denunciando una riforma che, a loro dire e a parere di docenti e ricercatori, penalizzerebbe l’intero sistema universitario italiano. Questi sono i fatti: ai pugliesi, per il momento, non resta che accontentarsi dell’abolizione dell’Irap. Le imprese di nuova costituzione, soffriranno meno l’avvio delle attività nella nostra regione. Se la coperta è quella, da qualche parte dovrà essere accorciata. 
 
Barbara Politi