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Consuelo Alfieri su Netflix con la “Pizzica di Aradeo”

Il brano della tradizione popolare salentina inserito nella fiction girata a Nardò “La vita che volevi” in una versione rielaborata da Giuseppe Astore e dalla stessa Alfieri

La voce e la musica di Consuelo Alfieri approdano anche su Netflix. Questo è il nuovo traguardo dalla cantante di Palmariggi, raggiunto grazie al brano “Pizzica di Aradeo” che è stato inserito in “La vita che volevi”, la nuova fiction di Ivan Cotroneo in uscita oggi su Netflix, con Vittoria Schisano.

Il brano appartiene alla tradizione popolare salentina e al repertorio personale di Consuelo Alfieri, tanto è vero che è presente nel suo fortunato album “Porte a punente” in una versione rielaborata dalla stessa cantante e dal violinista ortellese Giuseppe Astore (con lei presente nella foto di apertura). E sarà proprio in quest’ultima versione che Consuelo Alfieri porterà “Pizzica di Aradeo” in questa nuova fiction girata a Nardò.

Il video è stato girato in piazza Salandra e ha coinvolto un nutrito numero di artisti: i musicisti Consuelo Alfieri, Giuseppe Astore, Giacomo Contaldo, Sergio Pizza, Carlo Massarelli, Roberto Chiga, Federico Laganà e i danzatori Serena Pellegrino, Stefano Campagna, Berenice Vozza, Andrea Caracuta, Erika Giordano, Michele Pezzuto, Mihaela Coluccia, Simone Vetrugno, Serena Bologna, Alessandro Tagliente.

Da anni componente di rilievo dell’Orchestra della Notte della Taranta, Consuelo Alfieri ha commentato con entusiasmo questa nuova avventura artistica: “È stata una esperienza nuova e formante approcciarsi al mondo televisivo delle fiction. Trovarsi immersi in un’aria di festa, con le luminarie ad impreziosire la scena, è come proiettare una realtà vissuta in tanti concerti in una nuova dimensione, allargata alla visione dei telespettatori. Sono entusiasta che la rielaborazione di un brano della tradizione, con gli innesti preziosi di Giuseppe Astore, possa aver avuto spazio in un prodotto televisivo che andrà in onda su una delle maggiori piattaforme streaming di intrattenimento e che mostra la quotidianità di una donna transgender, simile a quella di ognuno di noi”.

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