Una polemica “strisciante”

La discussione sulla bonifica dei suoli contaminati dalla diossina ha scatenato, nell’ultimo Consiglio comunale, un violento battibecco tra il sindaco Fitto e il capogruppo Pd, Raffaele Cesari, che ha abbandonato l’aula 
 
La Copersalento è spenta ormai da tempo ma i veleni “verbali” causati dall’opificio non sembrano calare d’intensità. L’ultimo consiglio comunale ha affrontato la questione per voce del capogruppo del Partito Democratico. Raffaele Cesari, in un ordine del giorno, chiedeva al “sindaco e all’assessore all’Ambiente di sollecitare l’emissione, da parte dell’ente provinciale, di un’ordinanza motivata per diffidare il soggetto responsabile dell’inquinamento ambientale alla bonifica dei siti potenzialmente contaminati”. Un dibattito incentrato sulla bonifica del suolo inquinato una volta stabilita, da parte dell’Arpa, la presenza di diossina e individuata l’origine nella fabbrica. 
Ma quanti sono i terreni che debbono essere risanati? È quello che si è chiesto il capogruppo Cesari che ha ricostruito quanto avvenuto partendo dalla relazione dell’Arpa del novembre 2009 che aveva confermato in un caso il superamento dei valori di diossina di oltre 100 ng che è il limite per le aree industriali, mentre in altri quattro punti di oltre 10 ng che è il valore limite per le aree private. Cesari ha fatto notare come nel corso dei mesi, dopo ulteriori analisi in altri sei punti risultate nella norma, gli enti interessati riuniti a Bari a metà maggio abbiano tralasciato i preesistenti quattro punti per discutere soltanto del superamento da 100 ng. In aula si è avuto un “batti e ribatti” per l’attribuzione della paternità della sollecitazione alla bonifica nei confronti della Copersalento. Una fatto che ha surriscaldato gli animi. Il sindaco Antonio Fitto è stato invitato a più riprese a “non mentire” e a chiarire lo stato delle cose. Un atteggiamento al quale il primo cittadino ha risposto, secondo il coordinamento del Pd, “in maniera arrogante passando dalla critica politica alle offese personali più indegne e diffamanti definendo il consigliere Cesari un essere strisciante”. Il sindaco Fitto a sua volta ha ribadito la genericità dell’affermazione non essendosi riferito direttamente a nessuno in aula in particolare. Poco dopo il Consiglio veniva rinviato visto l’abbandono dell’assise del Pd e del consigliere Culiersi. Intanto su Facebook è nato un gruppo di solidarietà a Cesari, che ha raggiunto quasi i 200 membri.