Le immagini de L’Osservatore Romano, fotografie, illustrazioni e disegni, esposte dal 30 settembre
Si intitola “Più di mille parole. Immagini da L’Osservatore Romano” la mostra che, nelle Sale XVII e XVIII della Pinacoteca dei Musei Vaticani, celebra attraverso fotografie, illustrazioni e disegni i 165 anni di storia del quotidiano della Santa Sede.
L’esposizione, che sarà presentata il 30 settembre, racconta anche la trasformazione intrapresa dal giornale a partire dal 2020, quando L’Osservatore Romano ha scelto di dare sempre maggiore spazio alla forza comunicativa delle immagini, a partire dalla prima pagina. Fotografie capaci di raccontare drammi e conflitti, ma anche storie di speranza, secondo una precisa scelta editoriale: dare visibilità al bene e alle esperienze positive.
Dopo la prima parte, dedicata appunto alle foto, la mostra dedica ampio spazio ai disegnatori che negli ultimi anni hanno contribuito alla cosiddetta “svolta immaginifica” del quotidiano: Filippo Sassoli, fratello del compianto giornalista e presidente del Parlamento europeo David Sassoli, scomparso nel 2022, e l’artista salentino José Corvaglia.
Per Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano, questa attenzione alle immagini deve molto anche al pontificato di Papa Francesco e alla sua particolare sensibilità verso il linguaggio visivo.
In questo percorso, il contributo di José Corvaglia, da circa tre anni presente, ogni martedì, con una sua illustrazione sulla prima pagina del quotidiano, porta dunque anche un contributo salentino nel cuore dei Musei Vaticani (foto: Pinacoteca dei Musei Vaticani / Licenza Creative Commons CC BY-SA).
Salvatore Ciriolo


