Al primo cittadino di Maglie non va giù la candidatura a sindaco del suo ex assessore, appena “cacciato” dalla giunta. La replica: “Fatto politico grave e inequivocabile”
Riflettori politici ancora accesi su Maglie, dove non si placa la polemica interna alla maggioranza di centrodestra. Riassunto delle puntate precedenti: l’assessore comunale Antonio Fitto ha reso pubblica nei giorni scorsi la sua intenzione di candidarsi a sindaco alle elezioni comunali della prossima primavera. Tale decisione non è andata giù al sindaco Ernesto Toma, che a strettissimo giro gli ha ritirato le deleghe.
Adesso arriva la controreplica dell’ormai ex assessore: “La decisione del sindaco determina uno strappo politico che interrompe percorsi già avviati. Vengo accusato di aver posto in essere ‘un progressivo allontanamento nelle varie fasi di attuazione del programma politico-amministrativo’, ossia l’esatto opposto di quanto invece affermato nel comunicato stampa a sua firma, in cui mi riconosce di essere sempre stato leale e collaborativo”.
Impossibile poi ignorare il cognome dell’ex esponente della giunta Toma. Antonio Fitto è infatti zio di Raffaele, vicepresidente esecutivo della Commissione europea e commissario europeo per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme nella Commissione von der Leyen.
In città i fittiani vicini a Raffaele sostengono il primo cittadino Ernesto Toma, che alle elezioni comunali dovrebbe correre per il terzo mandato. Probabilmente, proprio contro Antonio Fitto. “La revoca delle deleghe – aggiunge infatti quest’ultimo, appena defenestrato dal sindaco Toma – rappresenta un fatto politico grave e inequivocabile. Non si tratta di un atto amministrativo neutro, ma di una scelta di chiusura totale. Il sindaco ha azzerato ogni spazio di confronto e di condivisione. Una decisione che smentisce nei fatti qualsiasi dichiarazione di disponibilità al dialogo”.
Infine, sul proprio futuro l’ex assessore ribadisce senza passi indietro: “Il mio impegno prosegue con maggiore libertà e determinazione. Confermo la mia candidatura a sindaco”.
Stefano Manca


