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Santa Maria al Bagno, al via la nuova stagione del Museo della Memoria

Dal 15 luglio saranno garantite aperture quotidiane dalle 19 alle 22. Sarà inoltre possibile visitare una mostra di pittura dell’artista ebrea newyorchese Nicole Blau 
 
Mentre la stagione turistica sta per raggiungere il suo periodo di “piena”, si arricchisce anche la variegata offerta culturale salentina. In particolare quella del Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Santa Maria al Bagno, a Nardò. Dal 15 luglio infatti, per la prima volta da quando nel gennaio 2009 è stata inaugurata, la struttura di lungomare Lamarmora resterà aperta ogni giorno dalle 19 alle 22 (lunedì escluso). L’accesso continuerà ad essere gratuito, come nel periodo invernale e primaverile appena trascorso, quando però era possibile visitare il museo solo per tre giorni a settimana. Ad annunciarlo è l’Associazione Culturale “Tic Tac – Talenti Innovativi Creativi Territorio Arte Cultura”, alla quale è affidata la gestione e la programmazione di eventi. 
Ad oggi il Museo della Memoria è uno dei più importanti contenitori culturali salentini in grado di raccontare gli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale e l’immediato dopoguerra, quando dalla fine del 1943 Santa Maria al Bagno ospitò gli ebrei liberati dai campi di sterminio. Si possono quindi visitare i murales realizzati da Zvi Miller e, nella sala accanto, una mostra fotografica che racconta il campo di Santa Maria al Bagno attraverso gli scatti di un fotografo neretino dell’epoca, Antonio Mazzarella. “Nel periodo che va dal 14 gennaio al 14 luglio -spiegano da “Tic Tac”- siamo riusciti a garantire 145 aperture accogliendo scolaresche da tutta la Puglia, gruppi provenienti dalle comunità ebraiche italiane e straniere e semplici visitatori. Nel periodo estivo invece resteremo aperti ogni giorno”. 
Ma le attività non si limitano alle aperture giornaliere: fino al 31 agosto un’ala del Museo sarà allestita per ospitare “Eretz: Terra”, una mostra di pittura dell’artista ebrea newyorchese Nicole Blau. E sono in cantiere nuove iniziative in vista del Capodanno Ebraico, che si celebra tra il 4 e il 5 settembre prossimi. Le numerose testimonianze conservate nel Museo della Memoria possono senz’altro contribuire ad arricchire il dibattito sul Novecento. E tra l’altro l’idea di fare turismo puntando sui musei e più in generale sulle politiche culturali, ben si sposa anche con quello che l’archeologo dell’Università del Salento Paul Arthur ha dichiarato a questo giornale qualche settimana fa: “Ogni comunità salentina -ha spiegato il professore- dovrebbe avere un museo che custodisce la propria storia locale”. 
 
“Ad oggi l’ingresso al Museo è gratuito. Se si pagasse anche solo un euro, questa struttura sarebbe economicamente autosufficiente”
 
Massimo Albanese, presidente dell’Associazione “Tic-Tac”, racconta le attività svolte fin qui: “All’inizio -spiega- ci siamo concentrati su punti ben definiti: la qualità delle visite guidate, l’estensione degli orari di apertura al pubblico e la presenza online. Abbiamo garantito delle guide in lingua ebraica a gruppi provenienti da Israele. Da poco il Museo della Memoria e dell’Accoglienza ha una propria pagina Facebook e presto avrà anche il sito ufficiale. Stiamo anche creando dei contatti con le Comunità Ebraiche in Italia e all’estero. Una nuova ala della struttura si presta benissimo ad eventi come questo. Ciò è stato possibile grazie all’entusiasmo delle ragazze e dei ragazzi di Tic-Tac. Abbiamo trovato nel Comune un interlocutore aperto al confronto”. 
Sul futuro del Museo, Albanese lancia una proposta: “È chiaro, la gestione dura un anno, non abbiamo quindi troppo tempo per programmare e pianificare. Una cosa però va detta: in tempi di spending review dobbiamo riflettere sull’opportunità di inserire un ticket d’ingresso. Ad oggi l’accesso è gratuito, ma se i 4mila visitatori che abbiamo avuto in sei mesi avessero corrisposto un euro a testa, il museo si sarebbe potuto sostenere da sé”. 
 
Stefano Manca