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Prime schermaglie Pd-Pdl in vista delle amministrative 2012

Nel frattempo prosegue senza sosta la ricerca dei candidati. E c’è chi traccia l’identikit del sindaco ideale 
 
Entra nel vivo il confronto politico a Gallipoli in vista delle prossime elezioni comunali. Tra i due maggiori schieramenti, che continuano a rimpallarsi le responsabilità dei problemi esistenti in città, è già partita la ricerca del candidato. In casa Pdl l’ex capogruppo in Consiglio comunale Enzo Benvenga si augura che prevalga il gioco di squadra. “Il sindaco -afferma Benvenga- deve operare con la Giunta e il Consiglio, seguendo le indicazioni dei partiti che lo hanno sostenuto. Spero in un uomo di partito e gallipolino doc, pronto a non ripetere gli errori commessi in passato”. Il riferimento è all’ex primo cittadino Giuseppe Venneri (nella foto a sinistra), eletto nel centrodestra per poi dar vita ad una nuova alleanza con Pd e Udc. Un’alleanza durata solo pochi mesi, fino a quando 11 consiglieri non hanno deciso di dimettersi e far cadere Venneri e la sua nuova compagine. 
Proprio Venneri, intanto, ha manifestato la volontà di non ricandidarsi. Una decisione, quella dell’ex primo cittadino, che non è passata inosservata all’onorevole Vincenzo Barba (nella foto a destra), il quale si chiede come mai Venneri abbia deciso di non scendere in campo e che fine abbia fatto “la svolta epocale rivendicata da lui e dal Pd, evidentemente durata soltanto il breve frangente di un complotto di Palazzo. Forse di epocale in quella svolta c’era solo qualche interesse da tenere sotto controllo”. Poi Barba torna a parlare del centrodestra e risponde alle voci che circolano in città circa una sua possibile candidatura. “Non c’è alcuna indicazione sul mio nome. Né esiste una mia predisposizione d’animo a ricoprire questo ruolo. Sono convinto che non ci sarà bisogno del sottoscritto. Ci sono nel nostro schieramento tali e tante candidature, appartenenti al mondo della politica e non, che dovremo solo fermarci e dialogare. Ci piace l’armonia e il gioco di squadra”. 
Decisioni collegiali e aperture alla società civile sembrano anche il leitmotiv del centrosinistra, che prima però replica a Barba e lo fa attraverso le parole del coordinatore cittadino del Pd, Luigi Natali: “Abbiamo amministrato con coraggio. È Barba che ha fallito come politico. Avremo tempo e modo per esaminare e valutare i risultati ottenuti in soli otto mesi dall’esecutivo appoggiato dal Pd. L’Amministrazione guidata dall’allora sindaco Barba invece fu la più fallimentare che si ricordi dal dopoguerra ad oggi”. 
Nei giorni scorsi la Direzione cittadina del Partito Democratico ha diffuso un comunicato in cui si dichiara pronto a portare avanti il progetto di “una larga coalizione, aperta all’Udc e alle liste civiche alternative al Pdl. Il Pd -prosegue la nota- pone particolare attenzione alla questione morale e alla selezione della classe dirigente. No a candidati condannati penalmente in via definitiva e attenzione alla legalità nella gestione della cosa pubblica. Tutela dei diritti dei cittadini, politiche sociali e salvaguardia dell’ambiente e del territorio: l’individuazione del candidato sindaco non potrà prescindere da questi criteri”. 
La corsa per la poltrona più ambita di Palazzo Balsamo, dunque, è già partita. 
 
Stefano Manca