Poste, continuano i disservizi in città

Crescono le proteste delle associazioni di consumatori e di semplici cittadini a causa delle code per il ritiro della corrispondenza presso gli uffici postali
 
Cosa c’è di meglio in una torrida giornata salentina che passare qualche ora in coda alle Poste? Tutto, proprio tutto. Ecco perché comitati popolari e associazioni in difesa dei consumatori sono tornate sul piede di guerra contro i disservizi delle Poste di Lecce. Che non sono pochi, a sentire le lamentele dei cittadini e le proteste avanzate dai portavoce delle associazioni. 
Uno su tutti: le temutissime raccomandate inesitate, ovvero le lettere che vengono depositate nell’Ufficio postale più vicino perché il destinatario risulta irreperibile al momento della consegna a domicilio. Raccomandate che, al momento del ritiro presso l’Ufficio postale, costringono il medesimo destinatario a file insormontabili, per poi ritrovarsi magari tra le mani una lettera di sollecito di pagamento. Le raccomandate inesitate creano disagi notevoli, cresciuti in maniera esponenziale negli ultimi periodi a causa di motivazioni ben precise, come spiega il presidente della Federconsumatori di Lecce, Antonio Moscaggiuri: Ll’azienda ha rivisitato il piano degli uffici abilitati alla consegna di questi prodotti postali, pensando di accorpare uffici postali che servono aree della città molto ampie e densamente abitate. Per fare un esempio fra i tanti: residenti di interi quartieri come Santa Rosa, Rudiae-Ferrovia, San Pio, parte di Centro-Mazzini, sono riversati tutti in un unico ufficio, quello di viale Leopardi”.
Ai disservizi sembra non poter sfuggire nessuno, neanche qualche politico locale, come ha fatto notare il portavoce del Comitato Popolare Leccese, Emanuele Vilei: “Anche alcuni rappresentanti politici si sono accorti del disservizio, solo perché lo hanno subito personalmente. Abbiamo avuto notizia -aggiunge Vilei- che le Organizzazioni Sindacali delle Poste già da tempo hanno chiesto una riunione all’azienda Poste Italiane al fine di trovare una soluzione per risolvere il problema, riunione che si entro luglio”. Nel frattempo, il comitato propone una soluzione operativa, quella di “consegnare le raccomandate nel pomeriggio utilizzando le succursali esistenti sul territorio”, così da “evitare le lunghe code che si verificano e migliorare il servizio da offrire ai cittadini”.
 
Giorgio De Matteis