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Piazzale stazione a Lecce fra degrado e incuria

Filt Cgil al Comune: “Servono soluzioni strutturali e azioni quotidiane per l’igiene pubblica”

Un biglietto da visita poco edificante per la città. A Lecce il piazzale della stazione ferroviaria si presenta fra incuria, insicurezza e condizioni igienico-sanitarie al limite. La denuncia arriva dalla Filt Cgil, che chiede un intervento urgente per ripristinare la situazione igienico-sanitaria e di sicurezza nel piazzale. Fabrizio Giordano, segretario generale Filt Cgil Lecce, sottolinea che i lavori per il ribaltamento della stazione ferroviaria stanno creando non pochi disagi al sindacato dei lavoratori dei trasporti, la cui sede si affaccia proprio sul piazzale Oronzo Massari, nella zona utilizzata come deposito materiale per il cantiere. A parte le difficoltà per il raggiungimento della sede, messe in conto dall’organizzazione, destano preoccupazione le condizioni di isolamento e scarsa illuminazione che attirano senzatetto e bivacchi.

Giordano ha segnalato il disagio numerose volte al Comune di Lecce, in particolare all’assessorato e all’ufficio Ambiente: “A ridosso della recinzione si è creata una zona di degrado, anche perché il nuovo impianto di illuminazione non è ancora entrato in funzione in quest’area”, denuncia. “Lo spazio si è trasformato in un bagno a cielo aperto, con presenza quotidiana di urina, feci, fazzoletti, coperte, buste, indumenti, scarpe. Di certo un primo biglietto da visita della città poco edificante, tanto per il decoro urbano quanto per la salute pubblica”.

L’agibilità della sede sindacale è a dir poco compromessa: “Lavoratori, cittadini e dirigenti sindacali sono esposti ogni giorno a condizioni potenzialmente pericolose, anche per la loro incolumità, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali. Per questo, oltre a chiedere la disinfezione e la pulizia quotidiana dell’area, chiediamo di trovare una soluzione alternativa strutturale, per impedire scene di quotidiano degrado e per scongiurare situazioni di pericolo in una delle zone più frequentate della città”.

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