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Nuovo ospedale di Maglie e lascito famiglia Carrapa, intervento del dottor Antonio Giannuzzi

“Incerta la veloce realizzazione nuovo Ospedale del sud Salento”

“Preoccupano le notizie di questi giorni, in merito alle problematiche relative alla costruzione del nuovo Ospedale del Sud Salento. Le dichiarazioni del consigliere regionale Amati, presidente della commissione Bilancio e programmazione, smentiscono i risultati dell’audizione nel Consiglio Regionale sullo stato del progetto del nuovo ospedale e non prefigurano obiettivi di facile raggiungimento.

Le ipotetiche incompatibilità del progetto dell’Ospedale con la strada statale 275, non sarebbero insuperabili, tuttavia Amati intravede tempi lunghi in quanto ritiene che coesistano, anche, problematiche relative alle vie interne di accesso alla nuova struttura. Questi rilievi sarebbero superati dalle certezze del Direttore Generale della Asl di Lecce, l’avvocato Stefano Rossi, che assicura tempi celeri per l’approvazione definitiva del progetto e conseguente appalto di inizio lavori.

Mi tranquillizzano le sicurezze della Asl di Lecce visto che, in diversi momenti, dal 2012 (approvazione regionale del nuovo ospedale) a oggi si sono dovute superare anche interferenze pretestuose, tendenti a bloccare l’iter progettuale dell’opera.

La fiducia che ripongo è necessaria perché proprio in questi giorni si sta perfezionando il percorso della successione del lascito dei fratelli Carrapa, di oltre 3milioni di euro. Ricordo che, questo lascito, suggerito da me, mi carica di responsabilità per il buon uso del patrimonio, per cui, visto che avevo previsto un limite di utilizzo di 5 anni, non vorrei vedere ridursi o consumarsi le disponibilità, senza nessun riscontro, dell’obiettivo della costruzione del Nuovo Ospedale.

Ormai manca qualche mese alla scadenza dei 5 anni e se nulla si farà di tali somme dovrà beneficiare altro ente.

Ora, se i rilievi di Amati fossero fondati e insuperabili, smentendo le certezze della direzione Asl di Lecce, sarebbe il caso di rinviare l’utilizzo del patrimonio, in attesa di fatti concreti, evitando di ricadere in situazioni di utilizzo fondi, che poi sarebbe difficilissimo recuperare.

Un inconveniente del genere sarebbe gravissimo, ho fiducia nel direttore Rossi, anche perché non vorrei che le tante rinunce della famiglia Carrapa, e non solo, si vanificassero in uno spreco di denaro, senza reali benefici per la collettività”.

Dottor Antonio Giannuzzi – fiduciario della famiglia Carrapa

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