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Notte Bianca di Poggiardo, un momento per ritrovarsi ed “esserci”

La nuova sfida del Gruppo giovani “Lavori in corso”. Una Notte Bianca che oltre a divertire possa far riflettere e indagare su se stessi

Leggerezza, divertimento, allegria. Da quando si è inserita tra gli appuntamenti estivi più attesi e frequentati del territorio salentino, la Notte Bianca di Poggiardo ha offerto ai suoi visitatori questo mix di ingredienti, l’ideale per chi vuole lasciarsi alle spalle mesi di lavoro e stress. Siamo, però, sicuri, che serva solo questo per alleggerire mente e corpo dai ritmi frenetici della nostra vita quotidiana? Un evento estivo può proporre al suo pubblico momenti di profonda riflessione in mezzo ad elementi di svago e distrazione? Questa è la sfida che si è posta l’associazione Gruppo giovani “Lavori in corso” di Poggiardo quando ha iniziato a formulare e organizzare la 6^ edizione della Notte Bianca, in programma il prossimo 13 agosto.

L’edizione 2026 “sarà un momento per riconciliarci e provare a riacquisire quella consapevolezza perduta”, come è stato affermato nel corso della conferenza stampa tenutasi lo scorso 19 luglio a Poggiardo. La consapevolezza di cui parlano gli organizzatori è quella di noi stessi, la consapevolezza di “esserci”, che rappresenta il filo conduttore di questa edizione. Alienazione e solitudine sono le criticità sociali individuate dal gruppo poggiardese che stanno coinvolgendo l’individuo dell’era moderna; l’uomo di oggi si scopre solo ed estraneo, nonostante viva in una epoca dominata dall’iperconnessione; viviamo in una situazione di alienazione quotidiana che ci trasforma “spettatori della nostra stessa esistenza”; esserci senza realmente esserci. La Notte Bianca di Poggiardo 2026 vuole aiutarci a ritrovare la consapevolezza di noi stessi, esserci con la consapevolezza di farlo. D’altronde, il simbolo di questa edizione è il fantasma, simbolo e icona scelta “per ricordare a noi stessi chi rischiamo di diventare o chi già siamo diventati; coperti dalla testa ai piedi da un velo che abbiamo paura di sollevare. Incolori, per timore di essere diversi. Corpi presenti, ma emotivamente e socialmente assenti”.

Una edizione particolare che giunge dopo un lungo processo di maturazione e riflessione che gli organizzatori hanno attraversato essi stessi per primi, raggiungendo quella “consapevolezza”, appunto, utile ad affrontare questa nuova sfida. L’obiettivo è quello di “trasformare la nostra solitudine in una opportunità di riscoprire il presente e ritrovarsi in carne, ossa, pensieri e sogni”.

Per questo motivo, la Notte Bianca 2026 rappresenta una vera e propria sperimentazione, proponendo un percorso di appuntamenti che si intreccerà con quello classico. In un programma che verrà reso noto nei prossimi giorni, accanto a concerti, spettacoli, attrazioni, enogastronomia e divertentismo, si affiancheranno momenti di riflessione predisposti in un percorso in cui nulla è stato lasciato al caso.

E non sarà casuale la presenza nella prossima edizione della Notte Bianca di un gruppo di psicologi e psicoterapeuti che, per chi vorrà, aiuteranno i visitatori a iniziare a percorrere il viaggio alla consapevolezza di se stessi. Non solo: tra i protagonisti ci sarà anche l’associazione “Yourope”, che attraverso la sua iniziativa “LeMeglioGioventù” proporrà incontri di confronto e crescita personale; l’ingegnere Michele Tarantino, invece, presenterà un particolare progetto ludico pensato per i bambini, con prodotti realizzati interamente con materiali di scarto; tra le novità, sempre legate al filo conduttore dell’edizione odierna, anche l’esibizione di un coro polifonico composto da cantanti “over”; e la musica sarà protagonista anche con l’esibizione dei Liberi Viandanti, che accompagneranno gli spettatori in un percorso musicale con le note di Franco Battiato, artista illuminato che della riflessione e della consapevolezza di se stessi ha fatto la sua cifra umana e artistica.

La Notte Bianca 2026 di Poggiardo ha questa missione: fare del 13 agosto una “data da ricordare; una notte nella quale ESSERCI, per scoprire il velo e mostrare al mondo il nostro vero volto!”

[Foto di copertina: Tommaso Lezzi]

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