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L’inverno salentino si riscalda al ritmo del Fòcara Festival

A Novoli tre giorni di musica internazionale in occasione delle celebrazioni della festa di Sant’Antonio Abate 

 

Dal 16 al 18 gennaio torna il Fòcara Festival, la rassegna musicale a cura di Loris Romano, in collaborazione con la Cooperativa Coolclub, che si svolge nell’ambito de “La “Fòcara”, il falò più grande del bacino del Mediterraneo (25 metri di altezza e 20 metri di diametro), costruito ed acceso a Novoli in occasione delle celebrazioni della festa di Sant’Antonio Abate, patrono della città. E proprio il Mediterrano e le sue contaminazioni artistiche saranno il fil rouge della tre giorni di musica. Nove diverse esperienze multiculturali, infatti, entusiasmeranno il pubblico con uno spettacolo unico, pensato solo per questa occasione speciale: Omar Souleyman, Alpha Blondy, Omar Souleyman, Tinariwen, Muchachito Bombo Infierno, Bandadriatica, Bombino, BoomDaBash, Dubioza kolektiv, Motel Connection si alterneranno sul palco allestito nella grande piazza T. Schipa dove arde la pira realizzata con 80mila fascine di tralci di vite secchi provenienti dai feudi del Parco del Negroamaro. 

Giovedì 16 gennaio, subito dopo l’accensione della Fòcara, il programma si aprirà con i Tinariwen, alfieri del rock sahariano di Tessalit, in Mali. La loro musica, il “tishoumaren”, mischia tra loro elementi blues, rock, world e di musica tradizionale tuareg. A seguire Omar Souleyman, artista siriano che canta in arabo, curdo e turco cercando di unire tutte le influenze della sua terra e della sua musica. In chiusura Alpha Blondy, superstar del reggae della Costa D’Avorio, attivo sulla scena fin dagli anni ‘80, molti dei suoi brani sono diventati dei classici per gli amanti del genere, da “Brigadier Sabary” a “Jérusalem”, senza dimenticare “Afriki” e “Apartheid Is Nazism”. 

Venerdì 17 gennaio la seconda serata del festival sarà aperta dalla musica figlia del mare di Bandadriatica. L’ensemble guidato da Claudio Prima, eclettico organettista salentino, è un incontro di culture e provenienze sotto il segno del Mar Adriatico. Subito dopo spazio a Bombino, nato e cresciuto in Niger, nella tribù berbera dei Tuareg, è ormai diventato una rock star riconosciuta a livello mondiale, e i Muchacito Bombo Infierno, che proietteranno il pubblico verso un concerto omaggio alle chitarre di strada, alla base del rock spagnolo, con una selezione di brani degli ultimi tre album, il tutto decorato dai fantastici quadri pitturati dal vivo dallo straordinario e poliedrico Santos de Veracruz. 

La serata conclusiva di sabato 18 gennaio ospiterà i Dubioza Kolektiv, band di origine bosniaca fondata nel 2003 da Adis Zveki e Almir Hasanbegovi(ex membri dei Gluho doba against Def Age) e Brano Jakubovi e Vedran Mujagi (ex membri di Ornamenti). Subito dopo appuntamento con il reggae dei BoomdaBash (nella foto), band nata nel 2002 e giunta al suo terzo lavoro discografico, “Superheroes”, un disco eterogeneo che riesce a dosare sapientemente le radici reggae con il soul, la drum’n’bass e l’hip hop su un tappeto di sintetizzatori, di suoni elettronici, chitarre in levare e ritmi one-drop. Infine si ballerà con i Motel Connection, progetto nato a Torino nel gennaio 2000 dall’incontro di tre artisti torinesi noti nel panorama musicale italiano: Samuel, già celebre voce dei Subsonica, Pisti, dance oriented dj e produttore di forte presenza scenica, e Pierfunk, primo bassista dei Subsonica dallo spirito funk. 

Inizio concerti alle 21. Ingresso gratuito. 

 

Claudia Mangione