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“La scelta degli ultimi”: a Palazzo Gallone si parla di povertà e solidarietà

La testimonianza di don Antonio Coluccia, fondatore a Roma della “Casa di Accoglienza Don Giustino Russolillo”, al centro del convegno in programma sabato 3 ottobre 

 

Istituzioni, Chiesa e società civile, uniti per combattere l’emarginazione e la povertà, si incontrano a Palazzo Gallone nel convegno “La scelta degli ultimi”, in programma sabato 3 ottobre alle 19.30 presso la Sala del Trono. Durante l’incontro costruttori di “opere di bene” testimonieranno con le loro esperienze che la fede e la buona volontà possono davvero fare miracoli. Così all’analisi del professor Hervè Cavallera, ordinario di Storia della Pedagogia presso l’Università del Salento, si succederanno gli interventi del dottor Giancarlo Piccinni, presidente della Fondazione “Don Tonino Bello” di Alessano, e della dottoressa Gloria Fuortes, responsabile della Biblioteca provinciale “G. Comi” di Lucugnano. A moderare sarà Cosimo Damiano Turco, responsabile dell’Associazione Donatori Midollo Osseo – sezione di Tricase. 

Al centro del dibattito la preziosa testimonianza di don Antonio Coluccia (nella foto), originario di Specchia e vice parroco di San Filippo Apostolo a Grottarossa (Roma) nonché fondatore dell’Opera Don Giustino Onlus, il quale da anni si occupa di aiutare coloro che vivono ai margini e nella sofferenza: senza tetto, divorziati e giovani emarginati. Nel corso del suo intervento don Antonio proietterà e commenterà una video testimonianza dell’Opera: “Quando la carità diventa progetto”. Il sacerdote vocazionista, è infatti conosciuto da anni per il suo impegno nella Capitale, crocevia di poveri ed emarginati, dove grazie alla legge 109/1996 è riuscito a farsi assegnare un bene confiscato alla criminalità organizzata e ribattezzato “Opera Casa di Accoglienza Don Giustino Russolillo”. L’alloggio per i senza tetto è oggi epicentro di una fitta rete di contatti e solidarietà al fine di raccogliere cibo, vestiti e tutto il necessario per i vecchi e i nuovi poveri. Una storia che parla di impegno e di traguardi in un luogo in cui la fede incontra la povertà e restituisce dignità alla condizione umana. 

La giornata di sabato 3 ottobre è profondamente vicina all’insegnamento di don Tonino Bello, che non casualmente si chiude con un concerto musicale dedicato proprio al Vescovo scomparso. Il convegno è organizzato dall’Associazione Nazionale Carabinieri sez. Brig. “Antonio Cezza” di Tricase in collaborazione con la Fondazione “Don Tonino Bello” di Alessano e con il patrocinio dei Comuni di Tricase e Alessano.

 

M. Maddalena Bitonti