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Il lungo viaggio di “Salento in Movimento Lento”

Sarà presentato il 29 settembre presso la masseria Torre Nova di Porto Selvaggio il video-documentario della spedizione “verde” tra terra e mare promosso dal periodico Oikos 
 
Quattro viandanti raccontano un viaggio “a bassa velocità”, con l’obiettivo di dare un contributo concreto alla crescita del turismo sostenibile. Senza soldi, senza cibo e senza tende sotto cui trascorrere la notte. È questa l’idea tramutata in video ed immagini dalla giornalista Katia Manca, dalla fotografa Marianna Russo, dal videomaker Stefano Tramacere e dall’artigiana del riciclo Annamaria Quarta, attori e nello stesso tempo protagonisti di un viaggio ricavato da una camminata-evento lunga 11 giorni organizzata dal periodico per uno stile di vita sostenibile “Oikos” in collaborazione con la casa di produzione video “18° Gradi a Est”. Un tragitto entusiasmante ed emozionante tra terra e mare che ha messo in stretta relazione realtà economiche dell’agricoltura, del turismo e dell’artigianato che da anni operano sul territorio stimolati dalla necessità e dall’obiettivo di raggiungere livelli di sostenibilità a “chilometro zero”. 
In video il frutto di un percorso-lavoro iniziato il 15 giugno scorso da largo Porta Nuova a Veglie e terminato il 25 successivo al faro di Santa Maria di Leuca dopo oltre 150 chilometri percorsi rigorosamente a piedi o in treno nelle vecchie carrozze delle Ferrovie del Sud-Est. Il viaggio aperto a tutti tra racconti, musica, cibo e buon vino passando per Torre Lapillo, Sant’Isidoro, Porto Selvaggio, Nardò, Gallipoli, Alliste, Torre San Giovanni, Presicce e Torre Vado che bella mostra in “Salento in Movimento Lento”, produzione “minimalista” che mercoledì 29 settembre (dalle 17) sarà presentato presso la masseria Torre Nova, nel cuore del Parco di Porto Selvaggio. Il 29 settembre è anche il giorno che evoca Ermes, che per gli antichi greci e per i latini era il dio dei viaggiatori, dei pastori, degli oratori, dei poeti, della letteratura, dell’atletica, dei pesi e delle misure, dei ladri, nonchè il messaggero degli dei verso gli uomini. 
Sulle orme di Ermes sono andati i quattro viandanti di “Salento in Movimento Lento”, per vivere e promuovere le bellezze dei parchi regionali, di Porto Selvaggio e della Palude del Capitano, della riserva marina di Porto Cesareo e dei litorali di Punta Pizzo, dell’Isola di Sant’Andrea e di Ugento. L’idea di Katia Manca, direttrice di “Oikos”, che per la prima produzione ha avuto il sostegno dell’Assessorato alle Infrastrutture Strategiche e Mobilità della Regione Puglia, ora si appresta a vivere il bis, dal momento che “Salento in Movimento” avrà un pronto seguito nel viaggio di ritorno lungo la costa adriatica della provincia partendo da Santa Maria di Leuca per approdare ad Otranto. Sarà una nuova occasione per promuovere la cultura della lentezza, per ascoltare il silenzio ed i suoni prodotti dal territorio e per vivere il quotidiano con calma. Seguendo i ritmi della natura e riportando a casa i propri rifiuti. 
 
Daniele Greco