Storie di valore e comunità sabato scorso nella cerimonia promossa dalla Fondazione Capece. E già si pensa alla prossima edizione
MAGLIE. Numerose presenze in platea, sei storie di valore e una comunità riunita per riconoscere talento, competenza e impegno. Si conclude con successo la nona edizione de Le Gemme di Maglie, promossa dalla Fondazione “Francesca Capece” con il patrocinio della Città di Maglie.
Nell’Atrio del Liceo “Francesca Capece”, la serata di sabato scorso ha restituito al pubblico percorsi diversi, accomunati dal legame con il territorio e dalla capacità di lasciare un segno nei campi delle istituzioni, dell’impresa, della ricerca, delle professioni, dell’artigianato e dello sport. Una formula coerente con la vocazione della manifestazione, nata per valorizzare persone e realtà legate a Maglie che – nel territorio o in contesti nazionali e internazionali – si siano distinte per talento, competenza, impegno e capacità di lasciare un segno.
A condurre l’incontro è stato Elio Costante, accompagnando il pubblico attraverso le motivazioni dei riconoscimenti e le testimonianze dei protagonisti. Gli interventi musicali del soprano Maria Luisa Lattante e del tenore Enrico Guerra, con il maestro Ekland Hasa al pianoforte, hanno scandito la serata con momenti dedicati alla musica lirica e al dialogo con il pubblico, secondo l’impostazione annunciata nel programma dell’edizione.
«Sono molto soddisfatto, perché abbiamo ascoltato storie diverse, ma unite da un elemento comune: il legame profondo con la nostra comunità», ha dichiarato Piero Biasco, presidente della Fondazione Capece. «Le Gemme di Maglie non rappresentano soltanto una premiazione. Sono il momento in cui la città si ferma, riconosce il valore delle persone e dice loro grazie. Premiare queste “gemme” significa ricordarci quanto talento, competenza e generosità siano presenti nel nostro territorio».
«Le numerose attestazioni di apprezzamento giunte nelle ore successive rappresentano per noi non soltanto un motivo di gratitudine, ma anche un segnale di fiducia e partecipazione», ha aggiunto Biasco. «Le accogliamo come uno stimolo e, insieme, come una responsabilità: continuare a lavorare con attenzione, apertura e coerenza al servizio della comunità».
Adesso si pensa già alla prossima edizione. La chiusura della serata ha infatti già aperto idealmente il cammino verso Le Gemme di Maglie 2027. La Fondazione Capece intende per questo rafforzare il coinvolgimento della cittadinanza, raccogliendo segnalazioni relative a personalità e realtà considerate meritevoli per qualità del percorso, continuità dell’impegno e contributo offerto alla comunità.
Ogni cittadino potrà quindi indicare storie, esperienze e figure che ritenga degne di attenzione. Le segnalazioni non costituiranno automaticamente una candidatura né daranno diritto al riconoscimento: saranno sottoposte a un’attività di esame e valutazione, secondo criteri coerenti con le finalità della Fondazione e con l’identità della manifestazione.
L’obiettivo è ampliare lo sguardo, intercettando anche quei percorsi che crescono lontano dalla visibilità pubblica e che, proprio per questo, rischiano di non emergere. Non una distribuzione automatica dei premi, dunque, ma un processo più aperto di ascolto, capace di affiancare alla responsabilità della scelta una conoscenza più profonda delle energie presenti sul territorio.
Il percorso verso il 2027 si inserisce nel più ampio programma della Fondazione Capece, che continuerà a operare lungo le direttrici della cultura, della formazione, della solidarietà e della valorizzazione della storia, delle arti e delle tradizioni.
«Il nostro programma è vivo, perché risponde alle esigenze che la comunità fa emergere, quando sono chiaramente in linea con gli obiettivi della Fondazione», ha aggiunto Piero Biasco. «Continueremo a rafforzare la collaborazione con le istituzioni, le associazioni e le realtà culturali e professionali del territorio. Lo scopo è chiaro: mettere sempre più la Fondazione al servizio del sociale, della comunità».


