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Furti in appartamento a Nardò, quattro arresti

Il lavoro congiunto dei poliziotti di Nardò e Lecce ha consentito l’individuazione di un uomo e tre donne che avrebbero colpito in abitazioni di anziani neretini

Nella serata di ieri 4 maggio, gli agenti della Squadra mobile e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò hanno arrestato i presunti responsabili di almeno tre furti in appartamento, commessi nella stessa giornata nel proprio territorio comunale.

Negli ultimi mesi si era registrato un incremento dei furti in abitazione, in particolare nella cittadina neretina, quasi tutti a danno di vittime anziane, spesso presenti in casa e sole. L’allarme sociale creatosi ha indotto il Questore della provincia di Lecce ad intensificare ulteriormente l’attività di prevenzione e quella investigativa sul fenomeno, particolarmente sentito dalle fasce più deboli della popolazione residente. Nella giornata di ieri i primi frutti del piano di sicurezza predisposto ed attuato dalle forze di Polizia in campo.

L’allarme è scattato poco dopo le 13.00, quando alcuni cittadini hanno segnalato al 113 del Commissariato di P.S. di Nardò la presenza di un’auto sospetta che si aggirava nel comune neretino con a bordo alcune donne ed un uomo alla guida. È immediatamente entrato in azione il piano di controllo predisposto, che ha riguardato non solo il comune interessato ma anche le principali arterie stradali che percorrono il Salento. Così, in breve tempo, l’autovettura sospetta è stata individuata.

È stato dapprima un agente del Commissariato di Nardò, che aveva da poco ultimato il servizio, a segnalarla ai colleghi ed a seguirla sulla provinciale per Gallipoli. Qui, gli occupanti dell’auto, una Peugeot 208 di colore grigio, risultata noleggiata a Roma, accortisi di essere seguiti, si sono disfatti di un sacchetto di stoffa (si è accertato essere la federa di un cuscino), lanciandolo tra i cespugli (e successivamente recuperato dai poliziotti del Commissariato), dirigendosi poi, a forte velocità, verso nord.

Vana è però stato il tentativo di fuga dei presunti malfattori. Il capillare dispiegamento di pattuglie predisposto dalle Forze di Polizia ha consentito di seguire e fermare l’autovettura a San Donaci (Brindisi), dove gli agenti della Squadra mobile di Lecce, approfittando di una sosta, ha monitorato i movimenti dei soggetti ed in sicurezza li ha bloccati, impedendone il tentativo di fuga. Sottoposti a controllo, i fermati sono stati condotti subito dopo in Questura, a Lecce, per i successivi accertamenti.

Nel frattempo, i colleghi in servizio presso il Commissariato di Nardò hanno acquisito gli elementi indiziari necessari (oltre a recuperare la refurtiva contenuta nella federa di cuscino lanciata tra i cespugli), accertando la commissione di ben tre furti perpetrati in quel Comune, nell’arco di un’ora.  È stato così documentato che almeno 3 o 4 giovani donne, non locali, con una scusa, si erano introdotte nelle abitazioni di persone anziane e, mentre una di loro distraeva la vittima, le altre arraffavano soldi, gioielli e documenti d’identità, andando via subito dopo, raggiungendo il complice che li attendeva a bordo dell’auto.

Acquisiti i sufficienti elementi indiziari per poter procedere, ed informata l’Autorità Giudiziaria, i quattro soggetti fermati (un albanese di 40 anni e tre donne, di origine dell’est europeo, nate a Roma, rispettivamente di 19, 22 e 37 anni) sono state dichiarate in arresto e tradotte in carcere per le  successive valutazioni del Tribunale di Lecce.

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