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“Amo. Odio. Oro”: Lecce celebra Edoardo De Candia

Fino al 30 settembre sarà possibile ammirare oltre cento opere del celebre artista, esposte nella suggestiva chiesa di san Francesco della Scarpa 

 

Al via la mostra “Edoardo De Candia. Amo. Odio. Oro”, evento a cura di Lorenzo Madaro e Brizia Minerva presso la chiesa di San Francesco della Scarpa di Lecce fino al 30 settembre prossimo. La retrospettiva, promossa e finanziata dalla Regione Puglia, in collaborazione con la Provincia di Lecce, il Teatro Pubblico Pugliese, l’Istituto di Culture Mediterranee, il Museo Sigismondo Castromediano e l’Apulia Film Commission, intende ricostruire il percorso dell’artista salentino, proponendo un’inedita interpretazione delle sue opere, finalmente oggetto di studio, attraverso una selezione ragionata. 

Oltre cento le opere in mostra, tra tempere su carta, tele, acquerelli, disegni a china e tecniche miste, fino al nucleo prezioso e inedito di disegni erotici, per ripercorrere il processo creativo del “cavaliere senza terra”, come lo definiva l’amico Antonio Verri, attraverso uno sguardo trasversale, idealmente connesso alle tre dimensioni emotive che ne hanno contraddistinto la vita e l’arte: “Amo, Odio, Oro”. 

In mostra anche documenti, foto inedite e progetti editoriali dedicati all’artista, che ne ricostruiscono la vicenda biografica. Edoardo De Candia è nato a Lecce nel 1933. Da giovanissimo frequenta assiduamente la casa di Michele Massari dove impara a dipingere. Nel 1954 vive per qualche tempo a Milano, a casa di Ercole Pignatelli. Nel 1959 espone alla galleria “La Cornice” di Lecce, nel 1965 al Sedile dove viene presentato dal poeta Vittorio Pagano. Negli anni Sessanta frequenta Roma, si appoggia nell’appartamento di Tonino Caputo e Ugo Tapparini e frequenta il conterraneo Carmelo Bene, ma l’esperienza romana dura poco e rientra a Lecce. Qui rimarrà fino alla morte, nel 1992. Le sue opere fanno parte della Collezione del Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano”. 

La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 18 alle 22.  

 

Patrizia Miggiano