A Castiglione il primo vivaio della biodiversità in Puglia

Un vivaio che per le sue caratteristiche peculiari non ha eguali in tutta Italia. La nuova avventura della Casa delle Agriculture è iniziata lo scorso 4 giugno con l’inaugurazione di un luogo unico in cui la biodiversità agricola si studia, si recupera, si riproduce, diventa leva di riscatto per la comunità locale, attraverso un’agricoltura rigorosamente naturale. In coincidenza con l’apertura della rassegna “La Terra del ritorno” e con la partecipazione di Paolo Cacciari (ex vicesindaco di Venezia e attivista dei movimenti ambientalisti) è stato presentato quello che rappresenta il frutto di un progetto che Casa delle Agriculture ha portato avanti in collaborazione con l’associazione Salento Km0 e il Parco Otranto-Leuca, e che rappresenta l’elemento più importante del più ampio progetto di recupero delle terre abbandonate del Salento.

Numerosissime le varietà orticole, cerealicole e leguminose coltivate all’interno del vivaio, frutto di un lungo lavoro di ricerca sul campo, svolto recuperando sementi bio certificare e soprattutto entrando in contatto con i contadini del territorio, storici custodi di quei semi che oggi rivivono: lo zafferano locale, l’anguria gialla del Salento, le tante varietà di pomodori, il peperone ruggianese, la zucchina San Pasquale, il “meloncello”, la lenticchia di Altamura, la canapa, il farro monococco e dicocco, i grani Senatore Cappelli e Gentil Rosso, il Miscuglio di Ceccarelli e tanti altri ancora. 

Una vastissima gamma di varietà agricole salentine e pugliesi, coltivate solo con metodi naturali, anche perché l’obiettivo della Casa delle Agricolture è chiaro: dare risposta concreta alla necessità di sviluppo sostenibile delle pratiche agricole naturali, organiche e biologiche, strappando i coltivatori al monopolio delle “farmacie agricole”. 

 

Alessandro Chizzini