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Il “pittore degli oceani” in mostra al Palazzo della Cultura

Aperta fino al 30 ottobre, la personale di Oronzo De Matteis, artista leccese conosciuto come il “grande poeta del mare” 
 
Un nuovo artista di livello internazionale a Poggiardo, un nuovo artista salentino che tiene alto il nome del nostro territorio, un altro importante nome ospitato nelle sale del Palazzo della Cultura. Alla presenza del sindaco Giuseppe Colafati e del professor Vito D’Armento, lo scorso 19 ottobre è stata inaugurata la personale di pittura del maestro Oronzo De Matteis, conosciuto come il “grande poeta del mare”, le cui opere rimarranno esposte nel Palazzo di piazza Umberto I fino al prossimo 30 ottobre. 
Il mare e gli oceani rappresentano il tema principale delle tele del pittore leccese, un’artista che ha viaggiato e viaggia tanto per soddisfare il suo desiderio connaturato di osservare e assorbire le forme e le sfumature di tutti i mari del mondo. De Matteis ha infatti esposto le sue rappresentazioni marine a Barcellona, Toronto, Parigi, New York, Linz. Le opere del pittore degli oceani non sono delle nude e crude illustrazioni marine; la caratteristica principale che distingue i suoi lavori è l’immaginarsi immerso nelle acque. Non si tratta quindi di rappresentazioni standardizzate, ma De Matteis si comporta come fosse una creatura che vive nei fondali e da lì sia così in grado di osservare, vivere e dipingere la vita marina. Dalle sue tele emergono i colori, i movimenti, le suggestioni del mare aperto e dell’oceano; elementi naturali che sembrano infiniti, ma ogni volta diversi con i ricami spumeggianti che decorano le loro superfici. Una sorta di missione quella di raffigurare il mare in tutte le sue possibili caratteristiche e sfumature, e De Matteis si comporta come se fosse una sorta di portavoce. 
Dal punto di vista tecnico Oronzo De Matteis appartiene alla scuola dei pittori gestuali americani come Hans Hartung, Jackson Pollock, Franz Kline e soprattutto Wileen De Kooning, considerato il maestro dell’Action Painting per la particolare scelta e produzione dei colori che fa da sé, ricavandoli dalla terra secondo antiche ricette. La mostra sarà visitabile presso il Palazzo della Cultura fino al 30 ottobre con i seguenti orari: tutti i giorni dalle 9 alle 12; martedì, giovedì e sabato dalle 16 alle 20; domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20. 
 
Alessandro Chizzini