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De Chirico nella pittura metafisica di Max Hamlet Sauvage

Fino al 25 settembre presso il Palazzo della Cultura l’omaggio del pittore Sauvage al più celebre esponente italiano del surrealismo storico 
 
Dallo scorso 2 settembre il Comune di Poggiardo ha il privilegio di ospitare, presso il Palazzo della Cultura e in esclusiva per la Puglia, la mostra “De Chirico, rivisitato nell’estetica metafisica nel regno del sogno”, un omaggio innovativo ed originale dell’artista Max Hamlet Sauvage a Giorgio De Chirico. Nei suoi 30 dipinti e disegni inediti si evidenzia un’arte surrealistica che si ispira ai maggiori esponenti del surrealismo storico come Savinio, Dalì o, appunto, De Chirico. 
Sauvage si muove in universo metaforico metropolitano, si ispira alla metafisica di De Chirico, ma rispetto al celebre artista italiano esprime una metafisica più sociologica. Il poeta Maurizio Nocera conosce nel profondo il suo pensiero: “Sauvage intraprende un viaggio artistico della vita verso l’ignoto; si serve di Giorgio De Chirico affascinato dall’e-nigma delle sue opere fatte di elementi quotidiani e mitici, reali e irreali. Invece il mondo visionario di  Sauvage assurge a metafora del proprio percorso artistico, legato alla sua storia personale contemporanea che accomuna la sostanziale visione del mondo di G. De Chirico e di Sauvage”. 
Il professor Eugenio Giustizieri sottolinea come nella sua arte “il fantastico serva ad esprimere crisi sociale, senso di insicurezza, rivoluzione spirituale più o meno profonda. Sauvage immette forme espressive del corpo, con un segno graffiante ed eccentrico, di favola e di gioco, nella sua visione teatrale di maschere, con innesti sorprendenti in un linguaggio di surrealismo barocco e ortodosso. La sua oggettività pittorica è una sfida concettuale, politica o sentimentale, contro il tempo, e getta un ponte fra il gesto del pittore e la nostra frenetica, effimera, quotidiana e dolorosa realtà”. 
Il sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati, sottolinea invece come “il suo interesse si è sempre concentrato verso la condizione umana con riferimenti sulla sua continua trasformazione antropologica e comportamentale degli individui in questa commedia umana. Con le sue figure zoomorfiche, Sauvage tenta il suo volo, forse impossibile per le fragili ali di Icaro, ma con una forte consapevolezza, continua a raccontare le visioni che emergono dai sogni, per immortalare i suoi dipinti”. 
La mostra di Sauvage è visitabile fino al 25 settembre a questi orari: lunedì, mercoledì, venerdì 9-12; martedì e giovedì 16.30/18.30; sabato e domenica 10/13 e 17/22. 
 
Alessandro Chizzini