Determinante la richiesta di aiuto della vittima al 112 e l’intervento dei Carabinieri. L’uomo avrebbe violato il divieto di avvicinamento notificatogli poche ore prima
Nel corso della notte dello scorso 13 luglio, l’intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Lecce ha salvato una donna dalla violenza inferta dal suo compagno. E’ accaduto a Caprarica di Lecce in seguito ad una richiesta di aiuto pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112.
Gli uomini dell’Arma hanno così arrestato un cittadino di origine albanese, classe 1989, ritenuto, allo stato delle indagini, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi, lesioni personali e minaccia ai danni della propria compagna. La Centrale Operativa ha immediatamente inviato sul posto le pattuglie dell’Arma che hanno raggiunto l’abitazione della coppia, nel comune di Caprarica di Lecce, trovando la donna in strada insieme alla figlia minorenne, dopo che era riuscita ad allontanarsi dall’abitazione per sottrarsi alle violenze.
Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza dei fatti, la donna avrebbe subito nel corso della notte ripetute aggressioni fisiche e gravi minacce da parte del convivente. Decisiva, ai fini dell’intervento, è stata la richiesta di aiuto che la vittima è riuscita a inviare al proprio datore di lavoro, il quale ha immediatamente allertato il 112. Contestualmente, anche alcuni vicini di casa, insospettiti dalle urla provenienti dall’abitazione, hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine.
Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno inoltre consentito di appurare che l’uomo era già destinatario della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla persona offesa, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce e notificatagli soltanto poche ore prima. Nonostante il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, avrebbe fatto rientro nell’abitazione, dando origine a una nuova e più grave escalation di violenza.
La donna, affidata alle cure del personale sanitario del 118, è stata trasportata presso l’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per le cure necessarie, mentre l’uomo è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce che dirige le indagini, tradotto presso la Casa Circondariale di Lecce “Borgo San Nicola”.


