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Un esempio virtuoso di accoglienza

Comune, Provincia, sindacati, associazioni volontarie e privati, tutti insieme per garantire agli immigrati stagionali condizioni di vita e lavorative rispettose della dignità umana
 
Circa un mese fa dalle colonne di questo periodico ci chiedevamo se Nardò avrebbe saputo accogliere dignitosamente ed efficacemente gli immigrati stagionali impegnati nella raccolta delle angurie. L’esperienza degli scorsi anni, fatta di tanta buona volontà ma caratterizzata da risultati non sempre rispondenti alle aspettative, aveva creato non pochi dubbi e perplessità in un’opinione pubblica già sensibilizzata da episodi di cronaca nazionale come quelli avvenuti a Rosarno. Dubbi e perplessità che oggi sembrano venir meno, di fronte alla nuova accelerazione impressa ai progetti di accoglienza, posti in essere in passato. 
Nello specifico, grazie all’impegno congiunto del Comune di Nardò, della Provincia di Lecce, di altri soggetti istituzionali e degli stessi privati, è stata potenziata la capacità ricettiva della masseria Boncuri, originario nucleo del progetto “Amici”. L’arrivo di nuove tende, l’istallazione di un presidio medico stabile, l’organizzazione di servizi di vario genere (bagni chimici, sistema di illuminazione, posti letto per il ricovero dei malati, etc.) permetteranno di ospitare in modo sicuro e dignitoso circa 200 immigrati, mantenendo sottocontrollo un fenomeno che, in altri contesti, ha causato tensioni e problemi di vario genere. Come dichiarato dal presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, in gioco ci sono “il rispetto della dignità umana e il dovere dell’accoglienza nei confronti di tanti lavoratori in cerca di un tozzo di pane”. 
Tale consapevolezza traspare dalle dichiarazioni rilasciate da tutti i soggetti coinvolti in questa nuova iniziativa, frutto di una collaborazione fattiva ed efficace tra pubblico e privato. Per l’assessore provinciale alle Attività produttive, Salvatore Perrone, si tratta di un progetto con sicuri margini di miglioramento, che consentirà, sin da subito, un’accoglienza decorosa ed umana, per quelle “persone che, fino all’anno scorso, dormivano per terra o sotto un albero di ulivo”. Come sottolineato dall’assessore alle Politiche Sociali del comune di Nardò, Carlo Falangone, “solo in questo modo gli stessi lavoratori immigrati possono diventare una risorsa, nel rispetto della legalità e del riconoscimento della dignità di queste persone”. 
 
Alessio Palumbo