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Trappeti e olio lampante, appuntamento a Ortelle

Mercoledì 13 settembre sarà anche occasione per visitare il frantoio ipogeo del ’700

Ha una doppia valenza l’appuntamento culturale che si terrà mercoledì 13 settembre alle 18:30 a Ortelle. Ideata e organizzata da Antonio Casciaro, l’iniziativa si chiama “I trappeti per la produzione dell’olio lampante in Terra d’Otranto” e servirà a raccontare dal punto di visto storico e culturale, con l’ausilio di esperti del settore, la vita e il lavoro all’interno dei frantoi ipogei. Si tratta di vere e proprie opere di ingegneria tipiche del Salento, tra i simboli principali della tradizione e della storia del territorio. E qui arriva il secondo elemento di valore dell’iniziativa di Casciaro: la sede dell’evento di mercoledì 13, infatti, sarà proprio il frantoio ipogeo di via San Vito della piccola cittadina salentina, una struttura che torna fruibile alla cittadinanza, dopo decenni, grazie alla sua nuova proprietà, che ha provveduto a ripristinarlo e renderlo nuovamente accessibile.

Moderata e presentata da Antonio Casciaro, la serata vedrà gli interventi del professore Maurizio Nocera, ricercatore e scrittore; del professore Antonio Monte, architetto, vicepresidente dell’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale e ricercatore presso l’Istituto per le Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del CNR di Lecce; del dottor Luigi Circhetta, esperto in politiche agroturistiche.

La serata, poi, vivrà anche momenti artistici con la mostra di Carlo Casciaro e Donato Gravante e la musica di Criamu, Antonio Amato, Rocco Giangreco e Sara Fracasso, Anna Cinzia Villani, Giuseppe Astore e Consuelo Alfieri, Carlo De Pascalis, Valentina Mazzotta e Katia Giagnotti e Rocco Borlizzi. Infine, spazio alla poesia con Tina Rizzo De Giovanni, Vito Antonio Conte, Franco Maci, Fernando Bevilacqua, Roberto Molle, Giovanni Santese, Assunta Capraro, Pino Petrarca, Teresa Vella, Giuseppe Greco e Giuliana Coppola.

“Ringrazio la proprietaria Raffaella Maggio – ha sottolineato Antonio Casciaro – per aver reso fruibile alle comunità di Ortelle e Vignacastrisi questo frantoio ipogeo del ’700, contribuendo così alla promozione culturale del nostro territorio”.

(foto di Dario Primavera)

 

Alessandro Chizzini

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