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Riorganizzazione Allianz Assicurazioni, Fisac Cgil: “Ignorate le nostre richieste di incontro”

Il sindacato denuncia criticità per lavoratori e clienti dell’azienda dopo il piano di riorganizzazione territoriale che coinvolge 6 agenzie e 63 dipendenti

La Fisac Cgil di Lecce chiede un incontro ad Alleanza Assicurazioni in merito alla sua riorganizzazione territoriale sul territorio salentino. Un confronto così spiegato dal sindacato con una nota stampa: “Alleanza Assicurazioni tira dritto sulla riorganizzazione territoriale in provincia di Lecce, che sposta il portafoglio clienti da un’agenzia all’altra, senza incidere sul fabbisogno di collaboratori, la cui carenza è ormai cronica. La Fisac Cgil torna a chiedere un incontro, dopo che le prime richieste sono cadute nel vuoto”.

Una denuncia veicolata anche attraverso le parole di Maurizio Miggiano, Segretario generale della sigla sindacale: “Una grande compagnia assicurativa si misura anche dalla capacità di ascolto e di dialogo. Il sindacato aveva scelto la strada del dialogo, ma la richiesta formale all’ufficio Risorse umane ha ricevuto il silenzio come risposta. Volevamo intavolare un confronto serio e costruttivo. Ora non possiamo escludere alcuna forma di protesta: in ballo c’è il rapporto di fiducia tra assicurati e agenzie, il carico di lavoro per singolo agente, la trasparenza delle informazioni”.

Al centro, ovviamente, le richieste di trasparenza da parte di dipendenti e clienti: “I lavoratori -spiega il comunicato- sono preoccupati dall’atteggiamento della compagnia del Gruppo Generali, perché vengono lasciate senza risposta le domande che lavoratori e clienti continuano a porsi ogni giorno. Restano infatti ancora da chiarire i criteri con cui sono stati trasferiti molti portafogli clienti, ma anche le modalità con cui gli assicurati sono stati informati delle modifiche”.

“Gli assicurati -afferma, poi, Miggiano- hanno perso il loro abituale punto di riferimento sul territorio e non se ne comprendono le ragioni. Una riorganizzazione eseguita senza assumere collaboratori, di cui le strutture operative sono carenti da anni. L’assenza di personale viene compensata dai lavoratori rimasti in servizio, ai quali vengono richiesti carichi di lavoro sempre maggiori e responsabilità crescenti senza alcun adeguato riconoscimento economico”.

Fisac Cgil Lecce teme anche per la qualità del servizio, perchè una minora presenza sul territorio potrebbe comportare tempi di risposta più lunghi e, conseguentemente, maggiori difficoltà nell’assistenza ai clienti: “Il tutto -sottolinea Miggiano- si traduce in un progressivo indebolimento di quel rapporto di fiducia e prossimità che da sempre rappresenta uno dei principali fattori di competitività nel settore. Il confronto con i rappresentanti dei lavoratori costituisce un elemento essenziale in qualsiasi organizzazione moderna. Ignorare sistematicamente le richieste di dialogo è un segno di debolezza che impedisce di affrontare tempestivamente problemi che riguardano organizzazione del lavoro e qualità del servizio reso agli assicurati”.

“”Siamo pronti a portare la vicenda all’attenzione delle strutture regionali e nazionali -conclude il segretario- valutando ogni ulteriore iniziativa sindacale e istituzionale a tutela di lavoratori e clienti. Non chiediamo privilegi né trattamenti di favore. Chiediamo semplicemente che una grande compagnia assicurativa torni a confrontarsi”.

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