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Polemiche a non finire sulla chiusura del centro storico

In città cresce l’esasperazione a seguito dell’applicazione del provvedimento sul traffico e l’assessore alle Attività Produttive, Antonio Garzia, sporge querela per minacce 
 
Una manciata di giorni sono trascorsi da quando l’assessore alle Attività Produttive, Antonio Garzia, è stato oggetto di minacce da parte del fidanzato della titolare di un bar in piazzetta Orsini, ma la polemica non accenna a scemare. “Riapri il centro storico oppure ti ritroverai con le gambe rotte”. Questa la pesante minaccia è indirizzata all’assessore Garzia, smentita dal protagonista di questa “bravata” che afferma di essere stato frainteso. 
I fatti. L’assessore Garzia sostava vicino alla sezione del partito socialista, in piazza Alighieri, in compagnia del segretario del partito, Tonio Spoti, del consigliere comunale Psi, Giuseppe Spoti, e di un altro testimone, quando è stato aggredito a muso duro dall’uomo. Minacce pesanti, secondo la ricostruzione dell’assessore Garzia che per questo motivo ha deciso di sporgere querela. 
“Sono indignato per il modo con cui sono stato apostrofato -afferma Garzia- anche perché il linguaggio non solo era offensivo, ma soprattutto intimidatorio. Minacciandomi ha lasciato intendere che lui rappresentasse anche la volontà di altri, infatti parlava al plurale, e ha specificato che sapevano dove trovarmi. Non si è preoccupato neppure di un possibile intervento delle forze dell’ordine e ha blaterato che provvederà da sé a ripristinare la vecchia segnaletica. Sia chiaro che non mi lascio certo intimidire e certamente l’amministrazione comunale non farà passi indietro per la spacconata di questo signore”.
All’assessore è arrivata ampia solidarietà dal capitano della Polizia Locale, Domenico Angelelli, dal sindaco Giancarlo Coluccia, e dai socialisti, mentre Pd e Pdl hanno espresso una solidarietà ‘condizionata’ perché, secondo il loro punto di vista, “la chiusura del centro storico non è stata concertata e quindi ha esasperato gli animi”. 
L’uomo che ha aggredito verbalmente l’assessore Garzia precisa che: “Non ho mai pensato di fargli del male a e mi dispiace che l’assessore abbia frainteso le mie parole. Ero e sono esasperato, ma non sono un violento. Mi sono arrabbiato, è vero: ma chi è che non si arrabbierebbe a sentire la propria fidanzata preoccupata per la situazione economica sempre più grave? Abbiamo cercato in tutti i modi di avere un confronto, di fare proposte costruttive, ma è stato come scontrarsi contro un muro. Credo che l’assessore dovrebbe considerare la nostra disperazione e non infierire con una querela che non merito”. 
E come si suol dire: non finisce mica qui. Infatti l’associazione “In…centro antico”, ha protocollato la richiesta di incontro con l’amministrazione comunale. Oggetto del confronto? La chiusura al traffico di piazzetta Orsini e le modalità che l’Amministrazione comunale intende seguire per la chiusura totale del borgo antico. “Brilla” la volontà di tutti di chiudere ma a condizione che: si creino i parcheggi, si ripensi il piano traffico, si rivitalizza il centro storico. E dai bar di periferia arriva una saggia considerazione: “Quando d’estate l’Amministrazione comunale organizza gli eventi -interviene il titolare del “Piper”- noi chiudiamo alle 20 perché tutto il movimento si sposta in piazza, ma non abbiamo mai protestato. Il centro storico doveva essere chiuso e chi ha aperto lì sapeva benissimo che sarebbe accaduto: di cosa si lamentano?”. 
 
Maddalena Mongiò