Dal 22 al 25 ottobre il tradizionale appuntamento ortellese, tra confronti, studi, spiritualità, musica e la carne suina Or.Vi. Il più antico evento fieristico di Terra d’Otranto
Ancora qualche piccolo dettaglio e poi l’edizione 2026 della Fiera di San Vito di Ortelle potrà finalmente partire. Dal 22 al 25 ottobre, come da tradizione nella settimana corrispondente alla quarta domenica del mese, torna la celebre manifestazione enogastronomica la cui origine si perde nella notte dei tempi, il simbolo identitario della piccola comunità di Ortelle, ma anche uno degli appuntamenti più attesi e frequentati dai salentini.
Organizzato dal Comune di Ortelle, rappresenta uno degli eventi più antichi del Sud Italia, il più “anziano” nel suo genere in provincia di Lecce e dietro solo alla fiera di Gravina a livello regionale. La fiera prenderà vita presso Parco San Vito, una delle aree più antiche di Ortelle dove sorge una cappella risalente al secolo XVIII intitolata a San Vito e Santa Marina (realizzata sopra un altro edificio rupestre, di cui si possono ancora osservare affreschi e pilastri) e la cripta della Madonna della Grotta, struttura semi ipogea risalente al secolo XIII e che costituisce l’elemento storico-archeologico più importante della città. Le origini della Fiera di San Vito risalgono al Medioevo, tanto che la sua esistenza è censita negli inventari della Conte di Castro a partire dal 1542.
La Fiera di San Vito di Ortelle è resa celebre soprattutto per la vendita della carne suina, il suo elemento maggiormente connotativo e che si fregia del marchio di qualità Or.Vi.: prodotta da animali allevati nel territorio di Ortelle e Vignacastrisi (da cui l’acronimo) con antiche tecniche di allevamento, risponde ad un disciplinare a cui hanno aderito l’Associazione degli allevatori di Ortelle, il Comune di Ortelle, la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo e la ASL di Maglie. La degustazione della carne suina è sicuramente l’elemento simbolo della manifestazione ortellese, così come la grande fiera mercato della domenica mattina, con circa 200 commercianti ambulanti provenienti da tutta la provincia di Lecce e non solo.
Nell’arco dei quattro giorni, inoltre, i visitatori della fiera potranno anche visitare la XXVIII edizione della Mostra Mercato e la XXII edizione della Rassegna Agro-Art, due spazi dedicati a numerose aziende (provenienti anche da fuori provincia) per esporre, promuovere e vendere i propri prodotti. Ormai da anni, poi, la Fiera di San Vito è una importante occasione di confronto, approfondimento e analisi sulle potenzialità e sulle opportunità di sviluppo del territorio salentino. In ogni edizione, infatti, si sviluppano confronti e dibattiti su specifici temi strettamente legati alla fiera o al territorio salentino in generale, ai quali partecipano autorità istituzionali, rappresentanti di categoria e giornalisti.
Il programma partirà, quindi, domani, giovedì 22 ottobre, con l’inaugurazione fissata alle ore 19, preceduta dalla Santa Messa celebrata presso la Cappella di San Vito un’ora prima. Dopo l’apertura degli stand in cui viene preparata e venduta la carne Or.Vi., l’associazione locale “Amici della Musica” si esibirà in uno spettacolo itinerante lungo l’area fieristica, mentre alle ore 21 si esibirà il gruppo di musica popolare salentina “I Trainieri”.
La sera di venerdì 23 ottobre, invece, oltre alla tradizionale Santa Messa delle ore 18, allo stesso orario prevede anche un talk pubblico organizzato presso l’Open Space “Luigi Martano” e intitolato “Ecomuseo: risultati degli incontri partecipativi con la comunità”: l’incontro è organizzato dal gruppo di ricerca P.L.A.C.E. che, coordinato dalla professoressa Ada Manfreda, presenterà gli esiti della cooprogettazione nell’ambito del progetto del Comune di Ortelle “Ecomuseo per la Governance dei territori”, finanziato dalla Regione Puglia per la sezione “Tutela e Valorizzazione del paesaggio”.
Alle ore 19, poi, l’open space darà luogo ad un secondo incontro dagli aspetti squisitamente naturalistici e ambientali, nel quale si valorizzerà un altro elemento alimentare di Ortelle: “Biodiversità in Fiera: Tipicità del territorio. Il maiale Or.Vi., il cece di Ortelle, la gallina leccese”.
Alle ore 21, infine, ancora musica con il concerto dei “Cuori di carta”, che offriranno un viaggio nella storia della musica italiana.
Nel corso del pomeriggio, inoltre, alcuni esperti visiteranno e studieranno la Cripta della Madonna della Grotta, il sito più antico di Ortelle che presto avrà un nuovo giardino antistante dedicato alla memoria di Sergio Ortese, uno dei principali studiosi e conoscitori della cripta ortellese.
Il programma di sabato 24 ottobre partirà alle ore 10 con un incontro che si terrà presso l’Open Space “Luigi Martano” tenuto da “Punti Cardinali for work”: “Patrimonio e carriere, opportunità lavorative emergenti dalla valorizzazione della Fiera di San Vito e dal patrimonio culturale”.
Alle ore 17:30, poi, si procederà alla processione della statua di San Vito verso la Chiesa Madre di piazza San Giorgio, dove si terrà la Santa Messa con panegirico, e la successiva traslazione della statua presso la Cappella di San Vito.
Alle ore 12, invece, si terrà il concerto del Gruppo Folklorico Gregoriano di San Gregorio Magno (Salerno), una delle principali novità di questa edizione già presentata nella giornata di ieri.
Anche il programma di domenica 25 ottobre partirà la mattina, prima con le Sante Messe delle ore 6:30 e delle ore 8:30 e poi, tra i due appuntamenti liturgici, l’apertura della fiera mercato e dell’area espositiva e agroalimentare. Alle ore 10, nei pressi della Zona Pip, dopo il successo delle due precedenti edizioni, si terrà un ricco e variegato spettacolo equestre.
Alle ore 15, poi, l’area fieristica si vivacizzerà con un dj set, mentre alle ore 17:30 la cappella di San Vito ospiterà l’ultima Santa Messa dell’evento. Alle ore 21, infine, nuovo spettacolo di musica popolare salentina.
Non finisce qui, però, il programma della Fiera di San Vito 2026. Alle ore 19:30, infatti, l’open space ospiterà la premiazione del 17° concorso fotografico “Luigi Martano”, un appuntamento ormai entrato nella tradizione della fiera e dedicato alla memoria di un giovane e stimato cittadino ortellese; l’unico momento fieristico, inoltre, ad avere avuto luogo in quel drammatico 2020 quando, a causa della pandemia, la Fiera non si svolse per la prima volta nella sua secolare storia. Il concorso “Luigi Martano” nasce con l’intento di premiare la fotografia che meglio rappresenta lo spirito della fiera, in base alle valutazioni di una giuria nominata di anno in anno e composta da esperti del settore, uomini di cultura o rappresentanti istituzionali. Da alcuni anni, inoltre, l’organizzazione del concorso ha pensato anche ad una menzione speciale riservata allo scatto che meglio degli altri si distingue sotto l’aspetto tecnico; un momento del concorso intitolato a “Nunzio Pacella”, indimenticato e stimato giornalista e fotografo molto legato alla Fiera di San Vito. Dal momento dell’inaugurazione di giovedì 22 e fino al primo pomeriggio di domenica, i partecipanti non dovranno fare altro che inviare non più di due scatti all’indirizzo email infofierasanvito@gmail.com.


