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Nardò, dopo 15 anni tornano le Brigate del Lavoro

Nel quindicennale dello sciopero dei braccianti agricoli stagionali, una iniziativa della Flai Cgil a Boncuri

In occasione del 15esimo anniversario dello sciopero dei braccianti di Nardò, la Cgil Lecce e la Flai Cgil Lecce hanno organizzato una particolare iniziativa per giovedì 30 luglio, alle ore 17, presso la Foresteria di Boncuri a Nardò (zona industriale), un incontro pensato per ricordare quanto accaduto a partire da quei giorni del 2011.

È l’evento finale, alla presenza del segretario generale della Flai Cgil nazionale Giovanni Mininni, di un programma di iniziative che vedrà le Brigate del Lavoro impegnate nelle campagne salentine con il sindacato di strada, per offrire assistenza sindacale e tutela individuale, ma anche formazione sindacale a studenti e operatori del Terzo Settore.

“Dal 2011 ad oggi -si legge in un comunicato diffuso dalla Cgil di Lecce- molta strada è stata fatta, rispetto alle condizioni di vita e di lavoro da schiavitù che emersero allora. Ma il percorso verso la piena affermazione dei diritti e l’emancipazione dal caporalato è ancora lungo. Dopo lo sciopero del 2011, le morti di Sadok Barhoumi (31 luglio 2011) e Mohammed Abdoullah (20 luglio 2015) e l’avvio del processo Sabr l’opinione pubblica ha scoperto ciò che era sotto gli occhi di tutti, ma che si faceva finta di non sapere: l’esistenza nel Salento di un sistema agricolo fondato sul caporalato, lo sfruttamento e la riduzione in schiavitù di centinaia di operai agricoli. La raccolta di angurie e di pomodori è da allora sotto i riflettori, con la costituzione di tavoli prefettizi monotematici tuttora esistenti, ordinanze comunali anticaldo, attivazione di servizi da parte del Terzo Settore, di Arpal e del sindacato. La Cgil è sempre stata presente, accompagnando ogni fase dello sciopero e della successiva progressiva e non ancora terminata costruzione di un sistema di diritti in questo segmento di produzione. Accoglienza, mercato del lavoro e trasporti sono le leve attorno alle quali per decenni in agricoltura ha prosperato il fenomeno del caporalato: sul piano dell’accoglienza si è trovata una situazione finalmente dignitosa, meno semplice è governare gli altri due aspetti, nei quali ancora si annida lo sfruttamento”.

In attesa dell’appuntamento del 30 luglio, le attività del sindacato di strada inizieranno oggi presso le campagne salentine e la Foresteria Boncuri, dove proprio giovedì pomeriggio si terrà l’iniziativa “Lo sciopero dei braccianti stranieri. Sfruttamento, diritti negati, schiavitù: quindici anni dopo la rivolta di Boncuri”, che intende ricordare quei fatti e fare il punto della situazione sulla situazione attuale.

Sono previsti i saluti del segretario generale della Cgil Lecce, Tommaso Moscara, e dell’assessore del Comune di Nardò alla Legalità e all’Antimafia sociale Andrea Giuranna, l’introduzione del segretario generale della Flai Cgil Lecce, Alessandro Fersini, e la testimonianza di Antonella Cazzato, sindacalista della Cgil all’epoca segretaria confederale a Lecce ed in prima linea a sostegno della Rivolta di Boncuri. Subito dopo comincerà la tavola rotonda, moderata dal giornalista Danilo Lupo, su “Logiche di esclusione e legge contro il caporalato: cosa è cambiato dopo la rivolta”, alla quale parteciperanno il sociologo e docente di Unisalento, Antonio Ciniero, l’ex procuratrice aggiunta di Lecce, Elsa Valeria Mignone, il vicepresidente della Regione, Cristian Casili, e il segretario generale Mininni.

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