L’olio della discordia

I rappresentanti del Pd magliese accusano l’Amministrazione comunale di scarsa attenzione nei riguardi dell’antica Via dell’olio e della chiesetta di San Donato 

 

In questi giorni i rappresentanti del Partito Democratico di Maglie hanno indirizzato forti critiche all’attuale Amministrazione circa il degrado della cosiddetta “Via te l’oju” (Via dell’olio), conosciuta in passato come “Aia San Donato”, un’antica mulattiera posta nella zona attorno alla via vecchia per Cutrofiano e che anticamente era attraversata da carri pieni di olio destinati al porto di Gallipoli. Un’area di interesse storico rilevante, su cui oltre ai caratteristici segni dell’antica carraia, è presente la chiesetta rupestre di San Donato, risalente al ‘600 e di proprietà privata. 

“Coprire con brecciolino l’antico percorso dei mercanti dell’olio -hanno contestato Roberto Aloisio e Liseba Dongiovanni- oltre che assurdo, è un colpo di spugna a centinaia di anni di storia della nostra comunità”. La protesta, che nei giorni scorsi è sbarcato anche su Facebook dove sono state postate le foto degli interventi oggetto del contendere, si sposta poi sulla chiesetta di San Donato: è piena di infiltrazioni d’acqua, di crepe, di erbe sui muri e rischia nel giro di un paio di anni di collassare. “In qualità di ingegnere -precisa Aloisio- mi sono gratuitamente messo a disposizione della proprietà al fine di acquisire un vincolo monumentale, requisito che ci consentirebbe di ottenere fondi europei utili al restauro e alla valorizzazione di questa preziosissima testimonianza della Maglie che fu”. 

La replica dell’ex sindaco Antonio Fitto non si è fatta attendere: “Fa strano sentire queste critiche da parte del Pd, come se non avesse rappresentanti in assise comunale e non fosse a conoscenza degli atti e dei progetti. Per rendere ancora fruibile il passaggio verso la chiesetta era necessario ricoprirne una parte, altrimenti sarebbe stata tagliata fuori e non più raggiungibile”. Fitto difende poi l’operato della precedente Amministrazione in merito alla valorizzazione della Via dell’olio: “Abbiamo recuperato e consolidato l’antica tradizione della festa rurale di San Donato ad agosto, abbiamo installato un’apposita cartellonistica descrittiva dei luoghi e delle presenze storiche. La chiesetta non appartiene purtroppo al Comune, e se il Pd ha intenzione di chiederne il vincolo monumentale lo facesse pure, ma sarebbe una sorta di sottrazione di un bene ad un privato”.

 

Ugo Tramacere