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Lio: “Chiari di Luna, un successo da prendere ad esempio”

Da anni crede nel teatro come promozione territoriale. Antonio Lio, assessore alle Politiche di Sviluppo Economico e Promozione del Territorio del Comune di Maglie, spiega il successo della manifestazione teatrale giunta alla settima edizione
 
La partenza col botto di domenica scorsa di Chiari di Luna non ha meravigliato Antonio Lio, assessore alle Politiche di Sviluppo Economico e Promozione del Territorio del Comune di Maglie. Da sempre grande fautore di manifestazioni di successo (basti pensare alla pluridecennale esperienza con il Mercatino del Gusto), l’assessore Lio spiega come è cambiata negli anni una rassegna che solo apparentemente può essere definita di nicchia. “La settima edizione -chiarisce l’assessore- ha avuto una preparazione assai ragionata attingendo alle esperienze positive delle passate edizioni. La ‘stella polare’ che guida il festival è rimasta sempre la stessa: proporre spettacoli di assoluta qualità per un pubblico divenuto anno dopo anno esigente e intenditore”.  
Il successo lo dimostra l’apprezzamento per un’opera di assoluto rilievo nel panorama teatrale andata in scena domenica scorsa, cioè Alice di Matteo Tarasco: “La decisione del regista di allestire lo spettacolo nel Salento per debuttare in anteprima nazionale durante Chiari di Luna dimostra la validità del progetto messo in piedi da Massimo Giordano. E non è un caso isolato, perché anche Giuseppe Pambieri, nome storico del teatro italiano, esordirà a Maglie. Il salto di qualità si è visto perché abbiamo lavorato bene e in sinergia con enti e partner privati desiderosi di essere partecipi del progetto”. 
La Provincia di Lecce in particolare, pur non avendo grandi possibilità di investire, ha deciso di supportare la manifestazione inserendola nel cartellone di Salento in festival. “Fare sistema è l’unica strategia di promozione vincente ed il successo di Chiari di Luna lo dimostra appieno. Se con il Mercatino del Gusto si cerca di parlare ad una platea tutto sommato generalista, il teatro, per convincere, deve avere un’offerta dagli standard altissimi, altrimenti non c’è alcuna possibilità di continuare”. Sono cresciuti anche i contributi dei privati, nonostante tutte le difficoltà degli esercenti. “Il discorso non è diverso da quello fatto in precedenza -aggiunge Lio-: se si lavora tutti insieme per un obbiettivo comune si riesce, moltiplicando gli sforzi, a vincere le resistenze del mercato e a creare qualcosa di unico. I sette anni di Chiari di Luna sono stati esemplari in questo senso, con un crescente consenso. Tanto che per l’edizione del 2011 abbiamo deciso di offrire la nostra proposta culturale non più ad agosto ma a luglio, ampliando le possibilità per i turisti”.
Chiari di Luna non è però soltanto un festival estivo, ma è diventato un vero e proprio movimento che ha come fulcro il teatro: “Il laboratorio teatrale che ha lavorato a Maglie per tutto l’anno sotto la guida di Matteo Tarasco è figlio della rassegna e dell’amore per l’arte teatrale che è andata progressivamente crescendo. Si tratta di un ottimo esempio di destagionalizzazione che porta molteplici benefici alla città, dal punto di vista promozionale e commerciale. Maglie ‘città di teatro’ è una realtà ben conosciuta nei circuiti nazionali”. 
Il successo della manifestazione può essere dovuto anche alla stupenda collocazione del palco? “La Villa Tamborino -conclude Lio- è  contenitore straordinario che non può far che risaltare eventi e manifestazioni culturali. Per questo l’Amministrazione ha in animo di continuarne la valorizzazione prendendo ad esempio giustappunto l’esperienza di Chiari di Luna, che ha legato il proprio nome alla splendida location: un palcoscenico a cielo aperto”.