Si chiude la 43ª edizione della manifestazione salentina dedicata al florovivaismo, con un omaggio all’Arma dei Carabinieri
I fiori linguaggio universale per unire bellezza, territorio e senso dello Stato. Si è appena conclusa la 43ª edizione di “Leverano in Fiore”, storico appuntamento che trasforma il cuore del centro storico in un palcoscenico di colori e profumi. Quest’anno la manifestazione ha vissuto uno dei suoi momenti più alti nel segno della legalità con un tributo all’Arma dei Carabinieri, applaudito dalle migliaia di visitatori italiani e stranieri.
Il filo conduttore dell’edizione 2026, “Connessioni”, è stato pensato proprio per raccontare il legame profondo tra cittadini, istituzioni e territorio. Un valore rimarcato sin dalla cerimonia inaugurale, che ha visto la partecipazione delle massime cariche istituzionali, tra cui il Prefetto di Lecce, il Sindaco di Leverano e il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Lecce, il Colonnello Andrea Siazzu.
A tradurre visivamente questo legame è stata l’installazione floreale firmata dalla direttrice artistica Annamaria Spedicato. La sua opera ha celebrato l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini in divisa. Un omaggio che a Leverano e in tutto il Salento assume un significato profondo, dove le stazioni dei Carabinieri rappresentano un presidio fondamentale di sicurezza, prossimità e convivenza civile.
“Leverano in Fiore” si conferma così non solo una vetrina d’eccellenza per il comparto florovivaistico europeo ma un vero laboratorio culturale capace di seminare, attraverso l’arte, i valori della responsabilità civile.


