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Lecce, inaugurata la nuova umanizzazione pittorica nelle Chirurgia pediatrica

Colori e speranza per i piccoli ricoverati nel reparto del “Vito Fazzi”, frutto della donazione dell’Associazione “Cuore e Mani Aperte OdV” e del Gruppo Teatrale “Il Campanile di Lecce”

Un reparto che cura ogni giorno i bambini più fragili può diventare anche un luogo capace di accogliere, rassicurare ed emozionare. È questo il significato dell’intervento di Umanizzazione Pittorica inaugurato questa mattina presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, grazie alla donazione dell’Associazione “Cuore e Mani Aperte OdV” e del Gruppo Teatrale “Il Campanile di Lecce”.

L’iniziativa nasce dalla convinzione che la qualità delle cure passi anche attraverso la qualità degli ambienti nei quali esse vengono erogate. Colori, immagini e scenografie dedicate al mondo dell’infanzia trasformano così gli spazi ospedalieri in luoghi più sereni, riducendo il senso di paura e di smarrimento che spesso accompagna l’esperienza dell’ospedalizzazione, contribuendo a migliorare il benessere emotivo dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.

Alla cerimonia erano presenti per la Direzione sanitaria del Presidio, le dottoresse Patrizia Barone e Roberta Tornese; la direttrice responsabile della UOC di Chirurgia pediatrica, dottoressa Lucia Russo, una nutrita rappresentanza dell’equipe di reparto e i rappresentanti delle associazioni coinvolte.

L’intervento rappresenta un ulteriore tassello del percorso di umanizzazione che da oltre venticinque anni caratterizza l’impegno dell’Associazione “Cuore e Mani Aperte OdV”, da sempre al fianco della sanità pubblica salentina attraverso donazioni di attrezzature sanitarie, progetti di accoglienza, sostegno alle famiglie e iniziative finalizzate a rendere sempre più umani i luoghi della cura.

Determinante il contributo del Gruppo Teatrale “Il Campanile di Lecce”, che ha scelto di condividere questo progetto di solidarietà, dimostrando come cultura, arte e volontariato possano unirsi per generare valore sociale e benessere per l’intera comunità.

“Ogni bambino che entra in ospedale -ha dichiarato Don Gianni Mattia, presidente dell’Associazione Cuore e Mani Aperte OdV- porta con sé paure, sogni e speranze. Se non possiamo eliminare la malattia, possiamo però fare in modo che il luogo della cura sia capace di accogliere con il calore dei colori, con la forza della bellezza e con il linguaggio dell’amore. Per noi umanizzare significa prendersi cura della persona nella sua interezza, andando oltre la dimensione clinica”.

L’Associazione ha poi rivolto un sentito ringraziamento alla Direzione Strategica della ASL Lecce, alla Direzione Medica di Presidio, alla Direzione e a tutto il personale dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Pediatrica per la disponibilità e la collaborazione dimostrate, al Gruppo Teatrale “Il Campanile” di Lecce per aver condiviso questo importante progetto, ai volontari dell’Associazione e a tutti coloro che, con il proprio sostegno, continuano a rendere possibili iniziative che restituiscono dignità, speranza e serenità ai bambini ricoverati e alle loro famiglie.

Orgoglio e sopddiosfazione nelle parole del portavoce del gruppo teatrale “Il Campanile”: “Il progetto di umanizzazione pittorica si inserisce e giunge a coronamento di tutto un percorso che abbiamo intrapreso, da più di 40 anni a questa parte, con un obiettivo ben preciso: allietare, donare un’ora di sano divertimento, distrarre dalla quotidianità, far sorridere, con la consapevolezza di quanto un sorriso può fare la differenza e sia importante ad ogni età, perché arricchisce, consola, dona speranza e gioia. Quanto più tutto questo ha una valenza maggiore, se si parla dei più piccoli, dei bambini. Il gruppo, da sempre impegnato nel sociale e pronto a dare il proprio contributo per cause importanti e a favore di associazioni in prima linea nel campo della ricerca, del volontariato e dell’assistenza, è stato lieto di contribuire alla realizzazione di tale progetto che mira a rendere gli spazi dedicati ai bambini più accoglienti, sereni e vicini al loro mondo e a creare un’atmosfera capace di trasmettere tranquillità, fiducia e sicurezza. Quindi un progetto che si colloca perfettamente nel percorso del gruppo, ma anche nelle intenzioni che stavano a cuore a colui che ne è stato il presidente e che è venuto a mancare un anno fa, Giuseppe Miggiano: un pensiero dedicato ai bambini, come augurio di speranza. Tutto ciò, pertanto, corona un traguardo tanto desiderato, ma rappresenta, al contempo, la continuità di un percorso intrapreso tanti anni fa e in cui il gruppo ha sempre creduto”.

Ancora una volta il volontariato salentino dimostra che la solidarietà non si misura soltanto attraverso ciò che si dona, ma soprattutto attraverso la capacità di costruire luoghi nei quali la cura incontra la bellezza, l’accoglienza e la speranza. La donazione vuole essere un segno tangibile di alleanza tra volontariato e sistema sanitario, nella convinzione che la qualità delle cure non passi solo attraverso l’eccellenza clinica, ma anche per l’attenzione alla dimensione emotiva, relazionale e simbolica della malattia. Parlare ai bambini attraverso le favole che conoscono diventa un linguaggio universale di bellezza.

“Curare un bambino -ha spiegato la dottoressa Lucia Russo, direttrice responsabile della Chirurgia pediatrica- non significa solo intervenire sul corpo, ma accogliere la sua fragilità emotiva. Affrontare un intervento chirurgico fa tanta paura, i pannelli decorativi non rappresentano un semplice decoro, ma sono strumento di supporto terapeutico, capaci di ridurre i livelli di stress e strappando un sorriso ai nostri piccoli pazienti consente a noi tutti un approccio più efficace”.

L’Associazione Cuore e mani aperte OdV è stata fondata nel 2001 e non si è mai discostata dall’amore verso l’altro. Lo spirito di carità cristiana gli ha permesso di riscoprire nel più fragile l’amore più grande. Uno sguardo sempre attento e gentile rivolto con particolare attenzione e sensibilità alle esigenze di natura socio-sanitaria. Negli ultimi anni si è soffermata con attenzione ad esplorare il concetto della cura che passa anche attraverso l’umanizzazione delle cure e degli spazi ospedalieri. In questo ambito si inseriscono numerose iniziative: dalla Bimbulanza allo Spazio Benessere, da una Casa di Accoglienza per i parenti dei degenti a CasAmore per accogliere i genitori dei ricoverati salentini presso il Bambin Gesù di Roma al Game Shuttle itinerante e a diverse umanizzazioni pittoriche di risonanze magnetiche, tac e intere unità operative pediatriche.

Per info è possibile consultare il sito www.cuoreemaniaperte.it,  la pagina Facebook “Cuore e mani aperte OdV” e  il Gruppo Facebook “Amici della Bimbulanza”

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