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La Torre dell’Orologio: una promessa dimenticata?

Un paese “artisticamente sfortunato”. Delle sue chiese antiche, dei suoi palazzi baronali, del suo centro storico rimane ben poco e quel che resta versa spesso in pessimo stato. Negli ultimi tempi si è cercato di porre rimedio a queste mancanze abbellendo alcune piazze e incentivando talune iniziative culturali. Si tratta di opere meritorie che, tuttavia, perpetuano uno dei difetti di fondo della storia amministrativa aradeina, ossia la mancanza di interesse per il passato e le antichità locali.
Si prenda il caso della Torre dell’Orologio. Questo vetusto monumento, di notevole interesse artistico e tecnologico, è stato orribilmente deturpato, nei decenni scorsi, con un rivestimento in piastrelle rosse. Per anni le diverse compagini politiche, nel corso delle innumerevoli campagne elettorali, ne hanno promesso il restauro ed il ritorno agli antichi splendori, ma le piastrelle sono ancora lì! Perché questa promessa non è stata mai mantenuta? L’attuale Amministrazione comunale sarà capace di guardare al futuro recuperando e, soprattutto, tutelando le (oramai poche) tracce del passato cittadino? Gli aradeini attendono speranzosi una risposta.

 

Alessio Palumbo