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Tiziana Ferrario

Io proprio io – Tiziana Ferrario

di Claudia Mangione

intervista liberamente ispirata al famoso gioco di società di Marcel Proust

 

Giornalista, è stata uno dei volti del Tg1, inviata di politica estera e corrispondente da New York.

Tra il 1997 e il 2000 è ideatrice e conduttrice del Tg dei ragazzi, primo programma di informazione per adolescenti in Italia, premiato con il riconoscimento della Carta di Treviso e con due Telegatti.

Negli anni ha documentato guerre e crisi umanitarie, tra cui i conflitti in Afghanistan e in Iraq. Ha ricevuto numerosi premi ed è stata insignita del riconoscimento di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per l’impegno civile come giornalista inviata in aree di guerra.

È autrice di numerose pubblicazioni, tra cui Il vento di Kabul (Baldini Castoldi Dalai, 2006), Orgoglio e pregiudizi. Il risveglio delle donne ai tempi di Trump (Chiarelettere, 2017), Uomini, è ora di giocare senza falli! (Chiarelettere, 2020), La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli (Chiarelettere, 2021) e La bambina di Odessa. La battaglia di una madre, la promessa fatta a un figlio (Chiarelettere, 2022), che ha di recente presentato in Salento, in cui narra la storia e le battaglie di Lydia Buticchi Franceschi, una donna che ha lasciato un segno indelebile nel nostro Paese, a 50 anni dall’uccisione del figlio Roberto.

Il tratto principale del tuo carattere.
Sono determinata.

Il tuo principale difetto.
Mi dicono che sono troppo perfezionista e a volte sbrigativa.

La qualità che preferisci in una donna?
L’indipendenza.

E in un uomo?
La gentilezza.

Cosa ci vuole per esserti amico?
La sincerità.

Cos’è la felicità?
Un attimo fuggente.

L’ultima volta che hai pianto?
Mi commuovo spesso. Piango poco.

Di cosa hai paura?
Della violenza, degli spazi chiusi e degli stupidi.

Canzone che canti sotto la doccia?
Penso, non canto e le idee migliori mi vengono sotto la doccia.

Musicisti o cantanti preferiti?
Amo Bach e Beethoven, mi piace Springsteen, mi emoziono con i cantautori italiani e adoro tuffarmi nelle musiche ballabili degli anni ’80 che hanno segnato un’epoca.

Poeti preferiti?
Non leggo in genere la poesia, ma Ungaretti è un genio e Alda Merini è sorprendente.

Autori preferiti in prosa.
Leggo tanto e in modo disordinato. Considero un lusso concedermi dei romanzi perché per lavoro leggo molta saggistica. Adoro le biografie romanzate: storie vere raccontate come fiction, ma supportate da documentazione seria.

Libri preferiti.
Rileggo spesso 1984 di Orwell e ogni volta mi stupisco della sua attualità.

Attori e attrici preferiti.
Meryl Streep, Pierfrancesco Favino, Brad Pitt, George Clooney.

Chi potrebbe interpretarti sul grande schermo?
Cate Blanchett.

Film preferiti.
Ho visto molti film di grandi registi, ma La donna che canta è un film canadese che mi ha colpito molto per la storia e l’ambientazione in Medio Oriente.

I tuoi pittori preferiti.
Monet, Van Gogh, Klimt.

Il colore che preferisci.
Fucsia.

Se fossi un animale saresti?
Un gatto.

Cosa sognavi di fare da grande?
Sognavo di girare il mondo ed è quello che ho fatto.

L’incontro che ti ha cambiato la vita?
Ce ne sono stati tanti, ma sulla figura della mia professoressa di matematica delle medie Lydia Buticchi Franceschi ho scritto il mio ultimo libro La bambina di Odessa.

La persona a cui chiederesti consiglio in un momento difficile?
Mia mamma che a 89 anni ha ancora una lucidità spietata.

Quel che detesti più di tutto.
La volgarità che purtroppo dilaga.

Quanto tempo dedichi alla cura del tuo corpo?
Non quanto dovrei.

Piatto preferito.
Da vera milanese, l’ossobuco.

Il profumo preferito.
Mi piace cambiare, ma non amo i profumi troppo dolci.

Il fiore che ami.
Tulipano.

La tua stagione preferita?
Primavera.

Il paese dove vorresti vivere?
In Italia sto bene, ma ogni tanto ho bisogno di respirare aria fresca.

In quale epoca ti sarebbe piaciuto vivere?
Questa non è niente male.

Personaggi storici che ammiri di più.
Mi piace rivalutare il ruolo che hanno avuto le donne nella storia dell’Italia. Cristina di Belgioioso è una figura molto interessante.

Personaggi storici detestati.
Mussolini.

Cosa faresti per sostenere ciò in cui credi?
Mi impegnerei.

Chi è il tuo eroe vivente?
Non esistono eroi, ma persone che con onestà si impegnano per rendere il nostro Paese migliore, come magistrati che sfidano la criminalità e medici che combattono le pandemie a rischio della loro vita.

Il tuo sogno ad occhi aperti?
Fermare il tempo. Impossibile purtroppo.

Il tuo rimpianto più grande?
Un figlio unico.

Cos’è l’amore?
Un sentimento che va coltivato giorno per giorno, da non confondere con l’innamoramento. 

Stato attuale del tuo animo.
Preoccupata. 

Il tuo motto.
Fai oggi quello che potresti fare domani. 

Come vorresti morire?
All’improvviso senza soffrire.

(foto di Mirta Lispi)

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