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Il teatro sale sul “Palcoscenico” de La Bussola

In programma dal 16 novembre al 15 maggio 2013 a Muro Leccese undici spettacoli che spaziano dal teatro classico allo sperimentale e alla danza 

 

Si intitola “Palcoscenico” la rassegna che partirà in questi giorni a Muro Leccese presso la Bussola. La rassegna, curata da Marta Paiano, consta di 11 pièce tra le più differenti: si comincia il 16 novembre con Camera con crimini, commedia brillante che vede protagonista un triangolo amoroso in una camera d’albergo, e si continua il 14 dicembre con Mi sono fatto a pezzi, monologo eclettico di Salvatore Della Villa (nella foto). Appuntamento poi il 4 gennaio con La fantastica storia, il 18 gennaio con Otello, il grande classico tragico di William Shakespeare, e l’8 febbraio con Papa Caliazzu, personaggio più tipico ed evocativo della salentinità che sarà ritratto a cura dei cantastorie Cuntacunti. 

La rassegna prosegue il 15 febbraio con Cinque di cuori, spettacolo di teatro-danza di Pierluigi Mele; il 1° marzo con Novecento, spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Alessandro Baricco che ha ispirato anche il film La leggenda del pianista sull’oceano; il 15 marzo con Fratelli d’Italia in cui si parlerà della Costituzione e di altre tematiche relative alla società italiana sempre d’attualità; il 5 aprile con il classico di Ludovico Ariosto Orlando Furioso a cura della compagnia La Calandra; il 26 aprile con La signora è servita, a metà tra un giallo e una commedia degli equivoci. Ultimo appuntamento il 15 maggio con Miseria e nobiltà, opera di Eduardo Scarpetta resa celebre dall’omonimo film con Totò. 

“Abbiamo scelto queste pièce -racconta la direttrice artistica Marta Paiano- per poter dare allo spettatore, a volte un po’ troppo pasciuto a commedie dialettali una visione del teatro a 360 gradi. Infatti, come si può notare dal programma, esploreremo il teatro classico, quello sperimentale, il teatro brillante di matrice statunitense e anche il comico. Inoltre, sarà presente anche l’elemento musicale, attraverso la danza e i cantastorie. Ma si parlerà anche di società, perché in fondo una delle finalità del teatro è anche portare lo spettatore a riflettere. L’obiettivo è attirare un pubblico di tutti i generi, e soprattutto molti giovani, che rappresentano sempre una nuova spinta per un’associazione come la nostra. Infine, vorremmo combattere il pregiudizio di andare al teatro ‘solo se si ride’, perché a teatro è giusto accostarsi e giudicare solo una volta che cala il sipario”. 

 

(A.Leu.)