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Il Milan non perdona: 2-0 e Lecce nei guai

Un gol per tempo di Leao stende il Lecce, ora la zona retrocessione è a soli due punti

Non c’è stata la tanto sperata impresa. Il Lecce cade 2-0 a San Siro contro il Milan e ora si trova inghiottita nella bagarre per la salvezza. Sono solo due i punti che separano i giallorossi dal Verona, che ad oggi occupa l’ultimo posto per la retrocessione in serie B. Mattatore della gara è il portoghese Rafael Leao, la cui doppietta vale i tre punti con i quali i rossoneri ritornano in 5^ posizione.

Eppure l’avvio di gara non è negativo. E’ il Milan a tenere il pallino del gioco, ma occorre aspettare il 14° minuto per mettere paura alla difesa salentina: Chiffi fischia un calcio di rigore per un presunto fallo di Baschirotto su Theo Hernandez, ma poi il Var lo fa tornare sui suoi passi. La prima parata di Falcone arriva poco dopo sulla conclusione di Tonali.

Il Lecce pian piano conquista campo e al 19° fa tremare San Siro: cross dalla destra di Oudin che giunge a Banda, preferito a Strefezza, che da solo e a porta sguarnita centra il palo. Dopo due minuti Maignan blocca senza problemi una conclusione di Oudin. Il Lecce è vivo e Banda si dimostra il più pericoloso dei giallorossi, tanto che Thiaw è costretto a stenderlo, beccandosi il giallo, dopo che l’attaccante zambiano aveva superato Kalulu.

Se il Lecce è vivo, il Milan di certo non sta guardare. La gara cambia al 40° minuto: schema da corner con Messias che cede il pallone a Tonali, il quale fa partire dalla sinistra un cross sul secondo palo; Leao svetta più alto di tutti, soprattutto di Gendrey, e il suo colpo di testa supera Falcone. L’ultima emozione del primo tempo è dei giallorossi: colpo di testa di Baschirotto su calcio d’angolo e Messias che nei pressi della linea di porta sventa il pericolo con Maignan battuto. Il primo tempo si conclude con il Milan in vantaggio per 1-0, un risultato forse troppo pesante per i giallorossi. Fino a questo momento la gara è stata avara di intensità.

Cambia la musica invece nella ripresa. Il Lecce accelera alla ricerca del pareggio sfruttando le fasce, il Milan spinge per il raddoppio. I giallorossi creano gioco ma sbagliano nell’impostazione finale dell’azione, i rossoneri cominciano a prendere il controllo della gara. Diaz ci prova due volte: prima viene fermato da Baschirotto al 56° e poi si vede bloccare la conclusione in due tempi da Falcone al 69°. Un minuto dopo si fa vedere Strefezza, subentrato a Di Francesco, con una bellissima conclusione che impegna Maignan, costretto a mandare in angolo. E’ l’ultima vera occasione del Lecce.

Il Milan sfiora il raddoppio al 73° con Leao, il cui scavetto supera Falcone ma termina alto. Il portoghese, però, chiude la gara dopo due minuti: recupera un pallone a centrocampo e corre verso l’area giallorossa, Hjulmand e Baschirotto invece di affrontarlo lo attendono, forse troppo, e di sinistro supera Falcone. Un gol alla Leao.
Non succede più nulla. Il Milan legittima la vittoria con un secondo tempo più intenso e più convincente. Il clamoroso palo di Banda nel primo tempo avrebbe potuto forse cambiare le sorti della gara? Difficile dirlo, ma non può essere considerata una salda attenuante.

A sette giornate alla conclusione del campionato, la parte bassa della classifica recita così: Salernitana 33, Empoli 32, Lecce 28, Spezia 27, Verona 26, Cremonese 19, Sampdoria 17. Se le speranze per le ultime due sembrano ridotte al lumicino, le altre cinque si contenderanno la salvezza; la terza formazione destinata a retrocedere in Serie B sarà probabilmente una di loro.

Il Lecce sta così pagando gli ultimi due pessimi mesi. Le gare con Sampdoria e Milan hanno visto una squadra sicuramente più viva e convincente di quella che ha collezionato sei sconfitte consecutive. La speranza è che venerdì 28 aprile il Lecce confermi e metta a frutto questi miglioramenti: al “Via del Mare” arriva l’Udinese.

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