Sono state 18 le medaglie conquistate dagli atleti pugliesi nella 20^ edizione della manifestazione sportiva multidisciplinare, tra cui gli argenti della ruffanese Federica Toma e il bronzo del galatinese Emanuele Potenza
Ben 224 medaglie, di cui 74 ori, 78 argenti e 72 bronzi. Questo è il bottino raccolto dalla delegazione italiana al termine della 20^ edizione dei Giochi del Mediterraneo, disputatasi a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre. La manifestazione sportiva multidisciplinare è stata ospitata dalla Puglia per la seconda volta (la prima si svolse a Bari nel 1997) e per la quarta volta ha avuto luogo in Italia (le sedi precedenti sono state Napoli nel 1963 e Pescara nel 2009).
Organizzata dal Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (CIGM), traendo spunto dai più celebri Giochi Olimpici, questo evento sportivo si svolge ogni quattro anni e coinvolge tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo (ad esclusione di Israele e Palestina), più altre nazioni che ci confinano tramite i mari mediterranei interni o, indirettamente, attraverso altri stati a loro confinanti che accedono direttamente al Mediterraneo (Andorra, Kosovo, Macedonia del Nord, Portogallo, San Marino e Serbia). Da Tarragona 2018 (Spagna), le nazioni partecipanti sono 26.
E’ stata una edizione record non solo per l’Italia, che ha dominato ancora una volta il medagliere con il numero di podi più alto di sempre, ma anche per la manifestazione in sè, con la più alta presenza di atleti (3.854) e di discipline sportive (32).
E’ da sempre considerata una manifestazione sportiva internazionale di secondo piano, anche perchè vede per lo più la presenza di atleti delle nazionali giovanili o che, seppur nel giro delle nazionali maggiori, faticano a trovare spazio nei principali eventi internazionali; proprio in manifestazioni come i Giochi del Mediterraneo, però, trovano una opportunità per mettersi in mostra. Non si dimentichi, inoltre, che questa edizione si è svolta in un arco temporale che ha coinciso o ha immediatamente seguito diversi campionati mondiali ed europei.
Questo non ha però impedito che partecipassero atleti di caratura internazionale, con vittorie e podi nei campionati europei, mondiali ed olimpici; si pensi a Gianmarco Tamberi, Alberto Razzetti, Irma Testa, la tarantina Benedetta Pilato (tutti con la medaglia d’oro al collo) o Filippo Tortu (ritiratosi per infortunio).
Sono stati 25 gli atleti pugliesi che hanno gareggiato ai XX Giochi del Mediterraneo, tra cui i leccesi Emanuele Potenza e Federica Toma (nuoto), Antonio Pascali (vela) e Christian Lupo (calcio). Sono stati i due nuotatori a contribuire al medagliere azzurro: Federica Toma, originaria di Ruffano, ha conquistato due medaglie d’argento nei 100 e nei 200 metri dorso (risultati che le sono valsi il riconoscimento della Civica Benemerenza dal Comune di Ruffano); Emanuele Potenza, invece, di Galatina, ha conquistato la medaglia di bronzo nei 400 metri misti.
In totale, la Puglia ha contribuito con 18 medaglie, suddivisi tra 6 ori, 7 argenti e 5 bronzi. Il metallo più pregiato è andato al collo di Giada Babbo nella pallamano, Fabio Caponio nel badminton, Vittoria Paganetti nel tennis, Chiara Tarantino, Luca De Tullio e Benedetta Pilato nel nuoto.
Oltre ai due argenti della Toma, il secondo gradino del podio ha visto presenti Giorgia Amatori nel basket 3×3, ancora Vittoria Paganetti nel tennis, Silvia Semeraro nel karate, ancora Chiara Tarantino nel nuoto e Margherita Brigida Veccaro nel tiro a segno.
Infine, ad accompagnare Emanuele Potenza nell’elenco del metallo “meno pregiato” ci sono stati Emanuele Buccolieri e Mauro De Filippis nel tiro a volo con il fucile e Francesco D’Amico e Alessandro Fanizza nella pallavolo.
Il contributo della provincia di Lecce alla riuscita dell’evento si è concretizzata anche con l’utilizzo di due impianti sportivi: il Palaventura che ha ospitato alcune gare della pallavolo femminile e lo stadio “Via del Mare – Ettore Giardiniero”, sede delle gare di calcio maschile e femminile.


