Fiore: “L’ospedale Pispico sarà riconvertito in un centro poliambulatoriale”

In occasione di un incontro tenuto al Teatro “Illiria” di Poggiardo l’assessore regionale alla Sanità ha confermato la volontà della Regione di riconvertire l’ospedale in un centro di eccellenza all’insegna del Day Service
 
Le sorti dell’ospedale “Pispico” di Poggiardo sono da due anni circa tra i principali temi di discussione di istituzioni e mezzi di comunicazione in ambito locale. Tra promesse, illusioni, rassegnazioni, il futuro della struttura è sempre stato avvolto da ombre. A far chiarezza -si spera definitivamente- ci ha pensato l’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore (a destra nella foto, insieme al sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati), intervenuto in un’affollatissima assemblea pubblica voluta dall’Amministrazione comunale di Poggiardo presso il Teatro “Illiria”, preceduta da un sopralluogo all’interno del presidio ospedaliero. 
Le parole dell’assessore sono state chiare: “Con l’attuale situazione finanziaria, non è possibile mantenere in piedi due strutture con funzioni ospedaliere separate e distanti solo pochi chilometri. La mia idea è che il presidio di Poggiardo abbia bisogno di un ammodernamento, sfruttando le due moderne sale operatorie, costate non poco denaro pubblico e mai utilizzate, che possono funzionare in due diverse maniere: come ricoveri ordinari di chirurgia o come base per quelle prestazioni che il Patto della Salute del 2009 stabilisce debbano essere effettuate in regime ambulatoriale. Il Day Service è un ottimo servizio in grado di soddisfare tutta questa serie di prestazioni che coincidono con le necessità della popolazione. Non voglio chiudere nulla, ma riconvertire una bella struttura e utilizzarla territorialmente. Si tratta, a mio parere, di una alternativa credibile che ha trovato il riscontro favorevole della maggioranza della popolazione dei comuni in cui è stata già applicata”. 
In sostanza, Fiore ha illustrato un quadro in cui il “Pispico” cesserà la sua attività di struttura ospedaliera a tutti gli effetti, per diventare un centro con funzione poliambulatoriale, nonché con la presenza di Tac per la diagnostica tecnologicamente avanzata. Tutti i reparti verranno trasferiti ovviamente a Scorrano, come anche tutte le stesse funzioni dell’ospedale di Maglie. Fiore non ha però chiuso la porta a qualsiasi nuova proposta, ma ha anche dettato delle condizioni: “Questo è il nostro programma, ma ciò non significa che non sia disposto a discutere qualsiasi altra possibile alternativa. L’importante è che ogni confronto possa avvenire subito e che si possa entrare nel merito. Ciò che io posso garantire è che non aspetterò che le situazioni si determinino per esaurimento”. 
La nuova proposta è stata puntualmente presentata dal sindaco Giuseppe Colafati e dal presidente della IV Commissione regionale, Aurelio Gianfreda: “La nostra idea -ha spiegato il primo cittadino poggiardese- non è poi così alternativa. Proponiamo che il Pispico diventi un ospedale specialistico, ma senza prevedere l’aumento di nessun posto letto; in questo modo andremo anche incontro alle esigenze della giunta regionale di ridurre i costi dell’assistenza ospedaliera, agganciando, inoltre, l’utilizzo delle sale operatorie alle attività di Day-Service e Day-Surgery”.
Una proposta che sembra dunque accodarsi alle condizioni di Fiore e alle richieste della Regione, ma forse anche l’ultima soluzione possibile e percorribile per mantenere il “Pispico” quella stessa struttura che ha servito i cittadini in quasi quarant’anni. 
 
(A.C.)