Ven, 16 Settembre 2011, 0:00

Da Palazzo Personè una difesa a oltranza per il San Giuseppe Sambiasi”

L’assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Renna scrive a Nichi Vendola per chiarire la posizione della città sul ridimensionamento/soppressione del nosocomio cittadino
 
Lunedì 19 settembre il Consiglio comunale di Nardò sarà chiamato a confrontarsi su un tema di scottante attualità, sicuramente uno degli argomenti più importanti con i quali la politica cittadina ha avuto a che fare negli ultimi tempi, ovvero la “questione” ridimensionamento/soppressione dell’ospedale “San Giuseppe Sambiasi”. Orami se ne parla da diverso tempo, e nonostante le battaglie avviate da Palazzo di città e dai vari comitati civici intanto sorti a difesa del nosocomio neretino, la morsa del Piano di rientro sanitario non si è affatto allentata ed il rischio sulla struttura sanitaria aleggia sempre e comunque.
In attesa delle decisioni che il parlamentino cittadino prenderà in assise il 19 settembre prossimo, l’assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Renna anticipa i tempi e, prendendo carta e penna, scrive una circostanziata missiva indirizzata al governatore di Puglia Nichi Vendola. Una riflessione tecnica e politica che, seppur “istituzionale”, diventa anche una comunicazione “interna” e “confidenziale” tra un esponente (di rilievo) della sezione cittadina di Sinistra Ecologia e Libertà ed il massimo rappresentante in ambito nazionale dello medesimo partito di centrosinistra, ovvero lo stesso presidente della Regione Puglia. 
“In materia di sanità -scrive l’assessore Renna a Vendola- è giunto il tempo della responsabilità per tutti: amministratori, operatori e cittadini. Non certo per una tutela di campanile mi chiedo se non sia opportuno un ulteriore approfondimento della vicenda ospedale di Nardò. Appare evidente l’inesistenza di criteri di logica giuridica di ragionevolezza ed economicità dell’azione amministrativa, nella determinazione di ridimensionamento/soppressione del nosocomio neretino. E per quanto mi è dato conoscere -spiega ancora l’assessore- il criterio fondamentale per la localizzazione di una struttura di tipo assistenziale o sanitario deve essere quello di coprire la necessità di prestazioni con la maggiore prossimità al luogo in cui  ha origine la  domanda più numerosa”. 
Quindi, il delegato ai Lavori Pubblici passa ad elencare una serie di “situazioni” che dovranno essere prese in considerazione in vista del riordino ospedaliero in Puglia ed in particolare riguardo agli ospedali di Copertino, Nardò e Galatina, soppressi per far posto ad un unico nosocomio costruito ex novo in posizione baricentrica. “Occorre tenere presente -aggiunge Renna- che Nardò con più di 30mila abitanti è il comune più popoloso della provincia dopo il capoluogo e che in estate il numero di residenti raddoppia o come è accaduto quest’anno triplica”.
E a difesa del “San Giuseppe Sambiasi” interviene anche la storia, visto che la città neritina è sede di ospedale sin dal XIV secolo e che in un recente passato la struttura ha ospitato più di 200 pazienti. “Nel 2001 -sottolinea Renna- il nosocomio di Nardò  è stato interessato da un progetto di adeguamento funzionale ed a norme di sicurezza per una capienza di 186 posti letto  e di recente per appalto integrato sono stati assegnati lavori per un importo totale di quasi tre milioni di euro. Sono certo -conclude la sua lettera a Vendola l’assessore Renna- che ancora una volta con il tuo staff saprai individuare una soluzione che garantirà il miglioramento delle prestazioni sanitarie nella nostra città, ma mi correva l’obbligo di parteciparti il pressoché unanime convincimento dei cittadini di Nardò per consentirti di fare come sempre la scelta migliore”. 
 
Daniele Greco