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Consiglio comunale, le opposizioni sfiduciano Enzo Benvenga

Secondo gli esponenti della minoranza, rappresentanti di Pd, Udc, Grande Gallipoli e Noi ci siamo-Italia dei Valori, “non è più garantita l’agibilità democratica in seno all’assise cittadina”
 
“Nell’ultima adunanza consiliare l’ingegnere Enzo Benvenga, nell’esercizio delle sue funzioni di presidente del Consiglio comunale ha ancora una volta gravemente prevaricato con la sua condotta legittimi ed irrinunciabili diritti dell’assise, peraltro previsti e riconosciuti, non permettendo al consiglio comunale di esprimere il suo diritto di voto in relazione ad un emendamento presentato dall’opposizione”. Per questo è per altri motivi enunciati dettagliatamente in un lunga mozione, le forze all’opposizione nel Consiglio comunale della città ionica hanno sottoscritto nei giorni scorsi l’atto che palesa la loro sfiducia nei confronti del presidente dell’assise Enzo Benvegna. 
Secondo i sette firmatari, ovvero gli esponenti delle minoranze di Partito Democratico, Unione di Centro, Grande Gallipoli e Noi ci siamo-Italia dei valori, l’incaricato del secondo ruolo istituzionale cittadino, “venendo meno alla sua figura super partes, non garantirebbe più con il suo atteggiamento l’agibilità democratica in seno al Consiglio. Il presidente del Consiglio comunale -si legge ancora nella mozione delle opposizioni- è un organo istituzionale preposto a rappresentare il consiglio ed a dirigere i lavori dello stesso, e per l’esercizio delle sue funzioni il presidente deve ispirasi a criteri di imparzialità intervenendo a difesa delle prerogative del consiglio e dei diritti dei consiglieri. Nelle adunanze consiliari -sottolineano ancora da Pd, Udc, Grande Gallipoli e Noi ci siamo-Idv– l’ingegnere Enzo Benvenga nell’esercizio delle sue funzioni di presidente del Consiglio comunale ha assunto invece di una serie di condotte poco corrette e prevaricatrici per il corretto funzionamento democratico del consiglio stesso, atteggiamenti peraltro già manifestati in altre occasioni e certamente non rispondenti agli obblighi propri della carica istituzionale”.
Enzo Benvenga rigetta le accuse, ma ora la “questione” passa nelle mani, o meglio nei voti, del consiglio comunale a maggioranza centrodestra. Tra le cui file, da ultimo, si leggono non pochi malumori interni in tema di governo cittadino.              (D. G.)