Circolo cittadino a rischio sfratto

Lo storico ex convento ritornerà nella disponibilità della Provincia che con ogni probabilità sfratterà l’associazione del Circolo cittadino, morosa da 22 anni con 50mila euro di arretrati
 
Sessant’anni di storia non bastano se sei moroso. È quanto accadrà a breve al Circolo cittadino di Lecce, sfrattato “con disdoro”, si potrebbe dire, dalla splendida sede che si trova alloggiata nell’ex convento dei Cassinesi in pieno centro storico. L’arretrato è consistente, 50mila euro, ma maturato attraverso 22 anni di evasione a soli 200 euro al mese. 
“Abbiamo fatto diversi sopralluoghi -ha dichiarato l’assessore al Patrimonio di Palazzo dei Celestini, Pasquale Gaetani- per vedere come stano le cose. Il tutto mi sembra già ormai definito: c’è una situazione debitoria del Circolo cittadino che noi vogliamo venga sanata. Sia chiaro, nessuno li vuole cacciare via, ma bisogna pagare il dovuto e, inoltre, adeguare il canone”. 
La vicenda sollevata qualche tempo fa dal consigliere Mino Frasca è relativa al canone: “Non è ammissibile che il Circolo cittadino debba sborsare un rateo mensile irrisorio, appena 200 euro al mese per l’uso degli ampi locali a sua disposizione, nel cuore di Lecce, proprio di fronte al Comune e davanti a piazza Sant’Oronzo. Lo storico edificio è, infatti, per la gran parte di proprietà della Provincia”. 
Per Frasca l’assessore al Patrimonio Pasquale Gaetani dovrebbe stilare nel più breve tempo possibile un cronoprogramma di interventi che possa mettere al riparo l’ente da eventuali altri casi come quello dell’ex convento del Cassinesi: “Adesso più che mai risulta di fondamentale importanza che il patrimonio immobiliare di questa Provincia torni ad essere la sua punta di diamante”. E la II Commissione consiliare presieduta da Renato Stabile ha recepito l’indicazione: “Il Consiglio Provinciale chiederà al Circolo Cittadino di Lecce il pagamento dei canoni di affitto arretrati e di lasciare libero l’immobile di proprietà provinciale. Il provvedimento, approvato all’unanimità, sarà posto al primo punto dell’Ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Provinciale”. Inoltre, l’associazione del Circolo cittadino non avrebbe usufruito dei locali solo per usi personali ma li avrebbe prestati anche a terzi attraverso una concessione in locazione per feste ed eventi. 
Ora il servizio avvocatura della Provincia lavorerà per riscuotere le somme spettanti. Una mazzata per i 50 soci e per il presidente del Circolo cittadino, Gino Starace, che auspicava di poter utilizzare nuovamente i locali che ospitano lo storico sodalizio.