Calcio, la straordinaria stagione di Città di Otranto

Biancazzurri assoluti protagonisti del campionato. In attesa dei verdetti di playoff e playout, è tempo di bilanci per la squadra idruntina

Il girone B del torneo di Eccellenza pugliese ha messo in evidenza le prestazioni di Città di Otranto. La compagine adriatica si è rivelata la sorpresa più bella della stagione, capace di issarsi e rimanere dalla prima giornata nelle posizioni di altissima classifica, sino a chiudere la stagione regolare avendo davanti soltanto le tre corazzate del raggruppamento.

Risultati straordinari nel corso di un’annata resa più complicata dalla indisponibilità dell’impianto di casa: il “Nachira” è infatti stato utilizzato soltanto per gli ultimi due match casalinghi, mentre la formazione idruntina ha dovuto disputare quasi l’intero campionato lontano da casa e dai tifosi, sostenendo per questo importanti esborsi economici. Difficoltà importanti che non frenato, però, la sontuosa crescita di una rosa giovane e che nel corso del mercato invernale ha anche perduto pezzi importanti.

Immensa la soddisfazione del presidente Giovanni Mazzeo: “È stata una stagione esaltante, resa possibile dall’impegno di tutti. La dirigenza, dal primo all’ultimo dei collaboratori, e lo staff tecnico sul campo hanno lavorato in modo professionale e senza tregua. Nonostante le difficoltà, abbiamo remato sempre nella medesima direzione tenendo lontano i cattivi pensieri e facendo fronte unico dinanzi al vento contrario. A inizio stagione abbiamo puntato forte su un tecnico giovane e preparato, mister Graziano Tartaglia, il quale ha portato idee sul campo e una capacità di gestire il gruppo e di rapportarsi con la dirigenza di livello assoluto. Abbiamo visto lungo nell’affidarci a lui, siamo soddisfatti di quello che ha fatto”.

“Avevamo costruito una rosa giovane puntellate dallo ‘zoccolo duro’ idruntino -continua Mazzeo- e implementata con tanta bella gioventù, che il mister ha fatto migliorare, tra under smaniosi di affermarsi e ragazzi desiderosi di recuperare il tempo perduto. E, ridisegnando la squadra a dicembre, non abbiamo perso le nostre qualità Ora è il tempo di rallentare senza fermarsi e iniziare di pianificare il prossimo futuro del Città di Otranto. Siamo abituati a programmare tutto al meglio, i nostri passi saranno sempre calibrati”.

Dettami tattici importanti, un’idea di calcio vera, mai una parola urlata. Dietro il ‘miracolo’ biancazzurro è tangibile la mano di mister Tartaglia, contraddistintosi per fornire ai suoi ragazzi dei dettami tattici importanti e un’idea di calcio vera, senza mai alzare la voce dove non necessario. All’allenatore era stata chiesta una salvezza tranquilla, obiettivo già raggiunto al termine del girone di andata, e la valorizzazione dei giovani. Missione compiuta.

Due anime, quella di Città di Otranto e del mister, in strettissima connessione, come spiega lo stesso Tartaglia: “A Otranto ho trovato un ambiente ideale per fare calcio. Una società competente nella quale ciascuno fa il suo in maniera professionale, collaboratori sul campo come Luca Cecconi e Gabriele Galiotta preparati e preziosi, uno spogliatoio vero nel quale ci sono prima di tutto persone di spessore umano notevole. Dal primo giorno di ritiro nessuno si è mai risparmiato. La mancanza del nostro campo per gli allenamenti e le gare casalinghe è stata assorbita con estrema professionalità da tutti. Ciascuno ha messo quel qualcosa in più che è fondamentale”.

“Ho cercato di trasmettere le mie idee di calcio al gruppo -continua l’allenatore-. Andati via alcuni tasselli fondamentali ci siamo riorganizzati al meglio e continuato a viaggiare su velocità importanti. La gioia più grande è stata quella di avere valorizzato tanti giovani, molti del nostro settore giovanile, e di avere dato nuove sicurezze a ragazzi che avevano perso qualche certezza e che hanno dato tanto alla causa. Ora è il momento di staccare e ricaricare le batterie. Di futuro si inizierà a parlare nelle prossime settimane”.

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