Avviso bonario addio: il Consiglio comunale sancisce la fine del provvedimento

L’avviso bonario non c’è più. Decisivo, per l’eliminazione dello strumento di esazione, il parere del sindaco Paolo Perrone, intervenuto in Consiglio comunale lo scorso 29 ottobre per dirimere una volta per tutte la questione. La “mini multa” come è stata spesso definita consentiva il pagamento della somma di 5 euro (nelle aree tariffate a 0,52euro/ora) o di 10 euro (nelle aree tariffate a 1,03 euro/ora e 1,50 euro/ora) entro le 48ore lavorative successive alla data di infrazione invece dei 24 euro previsti dal Codice. 
La “morte” dell’avviso bonario è arrivata dopo anni di dibattimenti e di valutazioni controverse sull’utilità dello strumento approvato sin dal 2006 con la contrarietà dei dirigenti di allora. Un provvedimento ha spiegato Roberto Martella, tra gli ideatori all’epoca della “mini multa” nato per andare incontro ad alcune esigenze dei cittadini ma che ora rischia di ritorcersi contro l’Amministrazione con il possibile riconoscimento di danno erariale a carico. Anche recentemente ci sono state forti polemiche sulla questione: da un  lato il Codacons pronto a difendere l’avviso e dall’altro il Comitato strisce blu che non lo ha mai considerato legittimo. 
Contrarie a quest’abolizione le opposizioni consiliari che hanno chiesto di sospendere l’avviso bonario e non di eliminarlo in attesa di ulteriori accertamenti: dai banchi della minoranza l’accusa di voler esclusivamente salvaguardare le casse dell’amministrazione già abbondantemente in affanno. Nella stessa assise è stata votata all’unanimità, su proposta del capogruppo di Io Sud, Francesca Mariano, la sospensione dei 500 pass auto gratuiti entro 60 giorni.