Un disagio che partirà da ottobre e il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia denuncia scarsa considerazione per il territorio: “Tre voli da Bari”
“Sarà un ottobre amaro per i salentini che hanno la necessità di raggiungere la Capitale a inizio settimana in aereo”. Inizia così la denuncia del consigliere regionale Paolo Pagliaro in merito alle difficoltà che incontreranno coloro che, nei prossimi giorni, dovranno raggiungere Roma.
Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia entra poi nel dettaglio: “Il lunedì e martedì è previsto un solo volo Ryanair dall’Aeroporto del Salento a Roma Fiumicino. Da Bari, invece, ce ne saranno tre. Il divario fra i due aeroporti, anziché ridursi come chiediamo da anni, si allarga, e a farne le spese sono non soltanto i pendolari salentini diretti a Roma per lavoro, affari, studio o salute, ma anche i turisti, praticamente dirottati su Bari con un’offerta tripla rispetto a Brindisi. Un volo Ryanair di sola andata Brindisi-Roma costa in media 40/50 euro, a fronte dei 150/200 di un volo Ita. Prezzo proibitivo, quest’ultimo, per molti utenti, che quindi non avranno altra scelta che partire dallo scalo di Bari, sobbarcandosi un costo di viaggio e di tempo aggiuntivo, oppure dovranno prendere il treno (sei ore da Lecce a Roma) o utilizzare l’auto. Così viene negato il diritto alla mobilità veloce dei salentini”.
Un quadro che secondo Pagliaro non fa altro che confermare la scarsa attenzione che continua ad avere il territorio salentino dalla Regione sul tema dei trasporti: “Il Salento resta declassato a territorio di serie B da Aeroporti di Puglia e dalla Giunta regionale, mentre il monopolio aeroportuale barese continua ad accaparrarsi risorse e collegamenti. Una disparità che spacca in due la Puglia. Non si tratta di un semplice taglio commerciale ma di un vero e proprio abbandono politico del Salento e dei suoi cittadini. Anche l’iter per il riconoscimento della continuità territoriale per lo scalo brindisino è ad un punto morto: una soluzione che garantirebbe tariffe aeree ridotte per i residenti salentini, a cui il Governo Meloni ha destinato 5 milioni di euro, mentre la Regione ‘dorme’. Il governatore Antonio Decaro e l’assessora ai trasporti Debora Ciliento (non pervenuta) non hanno mosso un dito a riguardo, e Aeroporti di Puglia continua a favorire Bari, quando invece dovrebbe, per missione istituzionale, lavorare per diversificare i flussi tra l’aeroporto di Bari e quello di Brindisi, sottoporre alle compagnie aeree una griglia di rotte considerate ‘strategiche’ per i due territori e vincolare l’erogazione dei contributi regionali (tra i 10 e i 12,5 milioni di euro all’anno a Ryanair in contratti di co-marketing e promozione turistica) al mantenimento obbligatorio di un pacchetto minimo di collegamenti. E questo ‘minimo’, per il Brindisi-Roma, non può certo ridursi ad un solo volo quotidiano”.
“Nelle stanze del potere -conclude Pagliaro- qualcuno si ricordi che la Puglia non finisce a Bari e batta i pugni di fronte al disimpegno di una compagnia low cost che gode di consistenti incentivi regionali”.


