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Abbandono rifiuti e dune danneggiate, Porto Cesareo corre ai ripari

Il sindaco Francesco Schito emette un’ordinanza anti-vandali e rafforza i controlli

L’allarme per l’abbandono indiscriminato di rifiuti e la vandalizzazione del cordone dunale finiscono nel mirino di un provvedimento emanato oggi dal sindaco di Porto Cesareo, Francesco Schito.
Nei giorni di eccezionale presenza turistica e di minaccia per la bellezza, il patrimonio naturale e il decoro della città, l’amministrazione cesarina punta così a fronteggiare la crescente pressione antropica sul litorale.

Il provvedimento di fatto vieta accesso, attraversamento, sosta e permanenza al di fuori dei percorsi autorizzati, anche laddove le delimitazioni fisiche siano assenti, danneggiate o rimosse. La tutela riguarda tutti i sistemi dunali presenti sul territorio comunale di Porto Cesareo, anche quelli esterni alla Riserva Naturale.
Particolare attenzione anche  e soprattutto alla gestione dei rifiuti: resta fermo il divieto di abbandono e dispersione di qualsiasi tipo di rifiuto, compresi mozziconi e micro-rifiuti, sulle spiagge, negli accessi al mare e nelle aree dunali e retrodunali.

L’ordinanza interviene inoltre contro l’occupazione impropria delle spiagge libere attraverso ombrelloni e attrezzature lasciate incustodite come “segnaposto” e vieta l’utilizzo di pietre, massi e altri materiali pesanti come zavorre per le attrezzature balneari. Restano in vigore i divieti di campeggio, bivacco, pernottamento, fuochi e falò.

Prevenzione, monitoraggio e vigilanza diventano quindi strumenti centrali per la salvaguardia dell’ecosistema di Porto Cesareo. Polizia Locale, Forze di pubblica sicurezza, organi competenti e Ispettori Ambientali Comunali in collaborazione con tutte le associazioni ambientaliste, saranno chiamati a rafforzare le attività di controllo e tutela dei territori cesarini.

“Si tratta di un’azione necessaria per proteggere un patrimonio naturale fragile e prezioso, la cui conservazione è responsabilità dell’Amministrazione e dell’intera comunità. Passiamo di fatto dall’azione di sensibilizzazione di queste ultime settimane all’azione di controlli ed interventi. L’ordinanza resterà efficace fino al 30 settembre 2026, con verifica dei presupposti e possibilità di ulteriori interventi in relazione all’evoluzione delle situazioni”.

(foto: Gianluca Romano)

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