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Tutela della biodiversità marina, a Lecce la conferenza finale del progetto BlueDiversity

Venerdì 3 luglio resoconto e prospettive dell’iniziativa italo-croata coordinata dal DiSTeBA dell’Università del Salento

Si terrà a Lecce venerdì 3 luglio, alle ore 9, presso il Rettorato dell’Università del Salento, Sala della Grottesca, la prima delle due conferenze finali del progetto italo-croato BlueDiversity, dal titolo “Generazione mare – Imprenditoria giovanile e futuro dell’acquacoltura”.

Coordinato dal DiSTeBA dell’UniSalento e cofinanziato dal programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027, il progetto BlueDiversity ha l’obiettivo di rafforzare la collaborazione transfrontaliera per la tutela della biodiversità marina, contrastare l’invasione delle specie aliene come il granchio blu e contribuire allo sviluppo di nuove forme di economia del mare, con particolare attenzione al coinvolgimento delle giovani generazioni.

L’evento si aprirà con i saluti della Rettrice dell’Università del Salento, la prof.ssa Maria Antonietta Aiello, e della sindaca di Lecce, l’onorevole Adriana Poli Bortone, già ministro delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali. Seguiranno gli interventi del prof. Stefano Piraino (direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali – Università del Salento), del prof. Benedetto Sicuro (Dipartimento di Scienze Veterinarie – Università di Torino) del prof. Maurizio Pinna (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali – Università del Salento), responsabile scientifico del progetto e del Dott. Raffaele Parlangeli, Direttore Generale dell’Ufficio per le politiche territoriali e la cooperazione territoriale, Dipartimento per le Politiche di Coesione, Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’incontro verrà moderato dal dott. Enrico Martina, responsabile della comunicazione del progetto.

Per istituzioni, ricercatori, imprese e stakeholder del settore sarà l’occasione per discutere sulle sfide e le opportunità dell’acquacoltura nel mar Adriatico con l’obiettivo di costruire strategie condivise per un futuro sostenibile della biodiversità marina. In particolare saranno affrontati i temi del ricambio generazionale nell’acquacoltura marina, delle problematiche legate al suo sviluppo, delle prospettive imprenditoriali per il settore nel Salento e delle opportunità di carriera per i neolaureati in ambito scientifico, dell’acquacoltura estensiva nel Sud Italia e delle nuove sfide legate alla produzione dei ricci di mare.

Ampio spazio sarà dedicato alla presentazione dei risultati concreti, significativi e scalabili del progetto a cura del lead partner, il DiSTeBA dell’UniSalento, e dei partner italiani (Blu Marine Service, Eduforma e Università di Padova) e croati (Institute of Oceanography and Fisheries Split, Public Institution for the Management of Protected Natural Areas of Dubrovnik-Neretva County, Sea and Karst Public Institution for the management of the protected areas). Tra i traguardi principali figurano lo sviluppo di trappole innovative per il granchio blu, la messa a punto di un sistema transnazionale avanzato di monitoraggio basato sul DNA ambientale (eDNA) per descrivere con precisione la biodiversità marina e individuare precocemente le specie aliene, e lo studio sulle proprietà nutrizionali dello stesso granchio blu, volto a trasformare una minaccia ecologica in una risorsa economica.

Il percorso di confronto e condivisione proseguirà il 9 luglio 2026 in Croazia, presso la storica Veliki Kaštio Fortress di Ston, dove si svolgerà la seconda conferenza finale dedicata ai risultati della cooperazione italo-croata per un futuro sostenibile dell’Adriatico.

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