Il sindacato: “Da mesi gravi criticità. Tutto fermo negli uffici e lavori di ripristino mai partiti. Anche l’accesso disabili è chiuso alle auto”
La Cgil scrive alla Asl di Lecce e denuncia disservizi all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. “Da ormai molto tempo raggiungere i reparti o anche solo accedere in ospedale, specie per le persone disabili, è sempre complicato. Alle condizioni quanto meno precarie degli ascensori – attacca il sindacato – da otto mesi si è aggiunta la chiusura ai veicoli del sottopassaggio, ossia della via di accesso e di uscita riservata ai disabili. Nessun lavoro in corso: è tutto bloccato negli uffici. Con buona pace di pazienti, visitatori e lavoratori”.
Per questo il segretario generale della Fp Cgil Lecce, Floriano Polimeno, ha scritto al commissario straordinario della Asl di Lecce, Stefano Rossi, sollecitando un urgente intervento per ristabilire il corretto funzionamento degli elevatori e la riapertura alle auto dell’accesso al piano terra.
“Da circa otto mesi il sottopassaggio al piano terra è chiuso. Ciò crea disagi – prosegue il sindacalista – particolarmente avvertiti da pazienti disabili, anziani e persone con ridotta capacità motoria: un
tempo, le autovetture che li trasportavano in ospedale sostavano temporaneamente per consentire la discesa in sicurezza. Anche il parcheggio del Dea presenta infiltrazioni d’acqua dal soffitto. Eppure dallo scorso ottobre l’unico intervento registrato è il posizionamento di griglie e transenne per impedire il transito. Mai avviati i lavori di ripristino, mai avvistati tecnici sul posto, nessuna tempistica ufficiale sulla risoluzione del problema. Nel frattempo i pazienti disabili ed i cittadini in condizione di fragilità non dispongono più di un’area sicura e funzionale per la discesa davanti all’ingresso dell’ospedale. “Le autovetture sono costrette a fermarsi in maniera improvvisata o a parcheggiare dove possibile, con inevitabili problemi di traffico, rallentamenti, difficoltà nelle manovre e disagi per accompagnatori e personale sanitario. Una situazione non più tollerabile”, spiega Polimento sollecitando la Asl di Lecce a individuare immediatamente un’area alternativa dedicata alle persone fragili, ad avviare i lavori con un sopralluogo urgente.
Gli ascensori rotti, infine, sono almeno 12, di cui 4 all’Oncologico: “Una situazione lamentata da oltre un anno da visitatori e operatori. Le ripercussioni sono gravi, non solo sui visitatori, spesso costretti a lunghe code o ad utilizzare le scale, ma sull’attività ospedaliera quotidiana. Le maggiori criticità si registrano nel trasporto dei pazienti in barella, nella movimentazione di pazienti fragili o non autosufficienti, nell’accesso dei pazienti in carrozzina, nella gestione delle emergenze e dei trasferimenti interni, negli spostamenti quotidiani del personale sanitario e tecnico”. Lo stallo sembrerebbe causato da questioni legate alla gara d’appalto e ai costi degli interventi, oltre che alla necessità di sostituire integralmente alcuni impianti.


