Cerca

“Improvvisart Lecce” festeggia 17 anni con il primo derby pugliese di improvvisazione teatrale

In scena il primo “Derby Lecce vs Bari”, il nuovo format che mette a confronto “Improvvisart” e “Teatro Irregolare”

Tutto pronto per il derby Lecce-Bari che andrà in scena domani, venerdì 20 marzo. Non si sta parlando di calcio, ovviamente (dove la sfida manca da alcuni anni), ma di una sfida artistica che vedrà sfidarsi due compagnie teatrali, “Improvvisart” di Lecce e “Teatro Irregolare” di Bari.
Il palcoscenico si trasformerà in un campo di gioco creativo per festeggiare un traguardo importante: i 17 anni di attività di Improvvisart.

Per la prima volta andrà in scena un vero e proprio derby pugliese di improvvisazione teatrale: due squadre di attori improvvisatori si confronteranno sul palco in una serie di scene completamente improvvisate grazie agli spunti del pubblico.

“Come in un derby sportivo -spiega ‘Improvvisart’- l’energia sarà altissima: ritmo serrato, colpi di scena, personaggi imprevedibili e storie che nasceranno e prenderanno forma davanti agli occhi degli spettatori. Ma sarà proprio il pubblico ad avere un ruolo fondamentale, suggerendo idee e contribuendo a decretare i momenti più memorabili della serata”.

L’incontro tra le due compagnie teatrali pugliesi rappresenta anche un momento simbolico per il mondo dell’improvvisazione teatrale regionale: protagoniste saranno, infatti, due realtà artistiche che da anni si impegnano sul territorio e che, incontrandosi per la prima volta sul palco, daranno vita a uno spettacolo nuovo, divertente e ricco di creatività.

Lo spettacolo si inserisce all’interno della XIV stagione teatrale “Improvviva – Rassegna Nazionale di Improvvisazione Teatrale” di Infiniti mondi, con l’organizzazione artistica a cura di “Improvvisart”.

“Infiniti mondi, un mosaico cangiante, un cielo pieno di costellazioni da visitare e di terre da esplorare. Il teatro d’improvvisazione non si limita a raccontare: rimescola il passato e il presente, immagina mondi ideali e possibili, alternative luminose alla realtà concreta, spesso dura e immobile. È un rito fragile e potente, un laboratorio di futuro dove attori e spettatori camminano insieme su un filo invisibile. Qui l’effimero diventa risposta, la fantasia si fa resistenza, l’imprevedibile apre varchi per cambiare prospettiva. E’ un esercitazione mentale, fisica ed emozionale al cambiamento. Perché i mondi non finiscono mai, e il teatro è il luogo dove possiamo inventarli, viverli e, forse, cambiare quello reale.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *